Investire in diamanti: conviene?

diamanti

In tempi di crisi economica, come quelli che stiamo vivendo, non è facile investire il proprio denaro. Escludendo di puntare sui prodotti finanziari, che non sono troppo affidabili, non resta che scegliere tra i cosiddetti beni-rifugio. Tra questi, un’alternativa meno convenzionale e di sicuro fascino sono i diamanti.

Investire in diamanti è una possibilità oggi poco conosciuta e anche poco praticata. Ciò è dovuto principalmente alla poca conoscenza del settore.

Il valore di queste pietre, però, è cresciuto costantemente di anno in anno, arrivando secondo i dati de espressi dai maggiori organi d’informazione del settore, al 7% in più all’anno.

Pesa anche la scarsità della materia, natulmente.
C’è poi il fattore mercato, da non sottovalutare. Il comparto dei diamanti nel mondo è ancora lagato a logiche oligopolistiche. Poche persone che gestiscono il mercato a loro piacimento e che riescono a tenere il mercato in tensione, riuscendo ad assicurare così un livello di prezzi in continua crescita.

E’ una caratteristica che rende il diamante un eccezionale “bene rifugio” proprio mentre altre forme di investimento, mostrano qualche segno di cedimento.

La prospettiva più gettonata è quella che prevede che il prezzo delle gemme più diffuse possa  stabilizzarsi, a causa di una domanda più ridotta e di una riduzione della produzione.

Comunque, tralasciando ogni tipo di considerazione, il prezzo dei diamanti dal 1984 ad oggi ha continuato a crescere costantemente e mediamente intorno al 7% annuo.
Acquistare ora, per poi vendere in un momento più favorevole, potrebbe rilevarsi un ottimo affare.