Iva 21 per cento, rischio inflazione per aumento costi

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Da domani occhio alla spesa. Una formula ridondante visto che la maggior parte delle famiglie è in allerta da mesi, se non anni, avendo sempre più grosse difficoltà ad arrivare a fine mese. Già perché il potere d’acquisto delle famiglie è allo stremo e in un contesto del genere è assolutamente inconcepibile un rincaro de prezzi, che se da una parte servirà ad arginare la crisi e rimpinguare le casse vuote dello stato, dall’altra aggraverà maggiormente la difficile situazione delle famiglie italiane. A dirlo sono Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti di Federconsumatori, per i quali è “sempre più grave e preoccupante la crescita del tasso di inflazione che, ad agosto, ha raggiunto addirittura il record dal 2008, attestandosi al +2,8%.” Un dato che sale senza alcun controllo dietro l’ acceleratore della speculazione, in particolare in campo energetico con la pessima trovata di aumentare le accise sui carburanti e dell’Iva al 21% che avrà forti ripercussioni negative soprattutto sui costi di trasporto dei beni prodotti. “Il potere di acquisto delle famiglie – sottolinea Federconsumatori – è ormai allo stremo, tanto che queste ultime sono costrette a tagliare le proprie spese, persino quelle nel settore alimentare, per arrivare a fine mese. Situazione su cui vanno ad infierire ulteriormente anche le pesanti ricadute della manovra economica disposta dal Governo per ben 2031 Euro annui a regime e che continuiamo a definire iniqua, sbagliata e deleteria per il Paese. In una situazione di questo tipo è  inconcepibile ed inaccettabile un aumento dei prezzi, che, a nostro parere, appare ancora sottostimato dall’Istat.” Si perché secondo le stime di Federconsumatori, l’inflazione si attesta al momento oltre il 5%. Trefiletti e Lanutti propongono una soluzione alternativa per arginare la crisi ed evitare l’aggravarsi della situazione delle famiglie, cioè quella di predisporre un blocco immediato dei prezzi e delle tariffe che, secondo calcoli di organi competenti, determineranno una stangata di all’incirca 1.500  Euro a famiglia, oltre a interventi mirati dalle istituzioni per avviare severi controlli e verifiche tesi ad eliminare ogni ombra di speculazione in ogni settore”. Questa la ricetta proposta da Federconsumatori. Purtroppo la politica odierna è barricata nel palazzo e nelle ville senza alcun punto di connessione e di ascolto col mondo esterno e con la società civile e le leggi promulgate ne sono l’esempio lampante.