Iva 21 perceto, rincari per i consumatori

aumento-IVA

Da oggi la manovra pesa tutta sulle tasche e i portafogli degli italiani. Dalle scarpe ai frigoriferi, dai deodoranti ai tessuti, dai televisori ai giocattoli è immenso e infinito l’elenco dei prodotti e dei servizi che aumentano a causa dell’Iva.

Enorme la quantità di prodotti di largo e piccolo consumo rincarati subendo il passaggio dell’aliquota Iva dal 20% al 21%. Per tutti i consumatori i rincari scattano oggi e per gli acquisti del week-end scatta l’ora x dell’aumento Iva. Si salvano pane e latte che non dovrebbero subire nessun rincaro, proprio come giornali e pomodori, tutti esempi di prodotti con Iva al 4%. Guai in vista per i più golosi, sarà più caro per questi il vizio della cioccolata, con aumenti per le confezioni di prestigio che non toccano però le comuni tavolette. Brutte notizie anche per i caffeina dipendenti che vedono un rincaro per la confezione al supermercato, mentre resta invariato il prezzo della vecchia a cara tazzina al bancone del bar. Per il caffè negli scaffali l’Iva dal 20% aumenta al 21% mentre al bar è al 10% e rimane così.

L’aumento sul singolo acquisto non sarà una stangata e si sentirà poco: per un paio di scarpe da 120 euro, ad esempio, l’aumento sarà di appena 1 euro. L’entrata in vigore di questa norma deve far rientrare nelle casse delle Stato 700 milioni di euro già entro quest’anno e 4,2 miliardi di euro il prossimo anno. La cifra sborsata dalle famiglie oscillerà invece dai 123 euro, calcolati dalla Cgia di Mestre ai 173 da Federconsumatori e Adusbef, fino ai 500 euro che preoccupano le catene di distribuzione comela Coop. Occhi fuori dalle orbite anche per il prezzo dei carburanti, con un aumento dell’Iva , calcolato dall’Unione Petrolifera, di 1,2-1,3 centesimi al litro per la benzina. Insomma brindare con vini e spumanti sarà un pò più caro, ma anche farlo con succhi di frutta o altre bibite.