La Confcommercio chiede il risanamento dei conti pubblici al nuovo governo

Carlo Sangalli, pres. confcommercio

La Confcommercio, nella voce del suo presidente Carlo Sangalli (nella foto), dice la sua per quel che riguarda il nascituro governo guidato da Mario Monti e chiede risanamento dei conti pubblici e spinta alla crescita: «Stiamo vivendo un momento molto delicato e difficile – ha detto Sangalli – Bisogna reagire con urgenza e dare il via a un circolo virtuoso tra attenzione al bilancio, risanamento e spinta per la crescita. Senza crescita diventa tutto difficile, anche per quel che concerne il miglioramento dei conti pubblici».
Intanto dopo un inizio incoraggiante, la volatilità torna a farla da padrona sui mercati. Piazza Affari sta già riducendo i guadagni, e l’effetto Monti  sembra perdere efficacia. 
A Milano l’indice Ftse Mib registrra un +0,64% a 15.875 punti e il Ftse Italia guadagna mezzo punto percentuale a 16.612,3 punti. Lo spread Btp-Bund sta risalendo e intorno alle ore 11 viaggiava intorno ai 460 punti base.
Nelle prime battute la Borsa di Milano aveva reagito positivamente al fatto che Mario Monti avesse accettato dal presidente, Giorgio Napolitano, l’incarico di formare un nuovo Governo.
Un governo Monti che almeno all’inizio avrà libertà di manovra. Ne sono convinti molti analisti in quanto nessun partito vorrò probabilmente sopportare il costo delle misure impopolari che dovranno essere prese per rimettere a posto i conti”.
Si pensa che non ci sia subito la volontà di andare alle elezioni a breve.
Il nuovo governo dovrebbe  varare  norme per aumentare la visibilità del pareggio in bilancio nel 2013. Come: il ripristino dell’ICI, una patrimoniale, dismissioni per 20-30 miliardi di euro, abolizione delle pensioni di anzianità, utilizzo del metodo contributivo.