La crisi delle banche nell’autunno dei “contagi”

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Un programma per limitare i danni della crisi economica, partendo proprio dalla Nazione che più ne ha sofferto.

Sono queste le prime indiscrezioni, uscite solo qualche giorno fa, riguardo l’Eba, l’Autorità bancaria europea, che ha fornito i dettagli, paese per paese, sui piani di ricapitalizzazione delle banche. È stato accettato infatti di integrare nel calcolo delle operazioni di aumento di capitale anche i titoli ibridi di tipo Coco. Il primo a riportare la notizia è stato il quotidiano francese LesEchos, che ha confermato che nel calcolo del core tier 1 al 9%, soglia minima imposta alle banche europee, verranno inseriti anche i coco bond, obbligazioni ibride bancarie convertibili in azioni e con rendimenti molto alti, seguendo quindi requisiti meno stringenti rispetto a quelli previsti da Basilea III. Ma andiamo nel dettaglio. Nel documento finale i capi di stato e di governo dell’Eurozona hanno indicato la partecipazione del settore privato (cioè le banche) al riscadenzamento del debito greco. In questo ambito si è deciso di assicurare la riduzione del debito ellenico con l’obiettivo di ridurlo al 120% in rapporto al Pil entro il 2020, mentre ad ora è pari al 160%. Una formula questa che riflette l’accordo con le banche e salva la faccia nei confronti dell’International Swap and Derivatives Association, che valuta se una operazione del genere sul debito è da considerare un credit event oppure no. Ma a lavorare con l’autorità della zona euro sarà anche l’Institute of Intenational Finance, che rappresenta le banche nel negoziato. Gli stati Eurozona in questo modo contribuiranno al riscadenzamento fino a 30 miliardi. Un programma che potrebbe essere davvero efficace, ma che diventerà esecutivo solo dalla fine del 2012. Per quanto riguarda l’Efsf saranno due le novità. La prima è che sosterrà gli stati in difficoltà a finanziarsi sul mercato, fornendo una garanzia al nuovo debito emesso, in modo da ridurre i costi di finanziamento. L’acquisto di questa assicurazione contro il rischio sarà offerta agli investitori come una opzione, quando acquisteranno i titoli sul mercato primario. La seconda novità riguarda invece la creazione di uno o più veicoli speciali per attrarre capitali extra Eurozona, ampliando in questo modo le risorse per la ricapitalizzazione delle banche e per comprare bond sul mercato primario e secondario.

Vedremo cosa accadrà. E speriamo che questo autunno finisca presta.