La crisi economica rilancia il mercato delle biciclette

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Il mercato delle due ruote a pedale va controcorrente e non conosce crisi anzi forze trae forza proprio dalla stessa crisi. Infatti l’export “Made in Italy” registra una crescita a due cifre: +16,6 per cento nello scorso anno.
La Lombardia conquista il primato tra le regione con 133 imprese specializzate nella produzione (1/5 del totale nazionale). E’ quanto emerge da un documento della Camera di commercio meneghina su dati registro delle imprese per il 2010 -2011 e Istat per i primi 11 mesi 2010 e 2011.
In particolare, tra il 2010 e lo scorso anno (mesi da gennaio a novembre) l’export delle biciclette è aumentato di quasi 20 milioni di euro (da 116,5 a circa 135,8 milioni), a fronte di un aumento del valore relativo alle importazioni del 12,9 per cento (da 98 a oltre 110 milioni di euro). Nel Belpaese si contano 657 fabbriche di biciclette, in crescita, rispettivamente, del 2,5 per cento rispetto a due anni fa.
Milano si colloca al 4° posto sul podio delle province italiane che si dedicano alla realizzazione di biciclette con 42 imprese (6,4 per cento del totale nazionale), preceduta da Padova, prima in Italia con 63 imprese, Vicenza con 57 attività e Cuneo con 44. E sono sempre più spostamenti sulle due ruote in Lombardia oltre uno su dieci sul territorio regionale (11,1 per cento), avvicinandosi al mezzo pubblico, con un trend in ascesa nell’ultimo anno (da 9,4 per cento nel 2010 a 11,1 per cento nel 2011).
Il principale mercato del Vecchio Continente per le bici italiane è la Francia che assorbe il 53,8 per cento dell’export (69,6 milioni di euro). Bene comunque tutta l’Europa che lo scorso anno ha assorbito il 95,2 per cento delle merci in uscita: dopo la Francia, la Spagna (18 milioni, 14 per cento) e la Germania (8 milioni, 6,4 per cento). Ungheria e Romania sono tra i mercati del Vecchio Continente che segnalano la crescita più forte rispetto a due anni fa.
Cresce la quota delle importazioni di biciclette asiatiche (+6,2 per cento dal 2010), che raggiunge così circa 1/3 del totale italiano (28,9 per cento).
Per quanto riguarda le parti di ricambio, il maggior numero di richieste arriva sempre dai Paesi europei (79,8 per cento), in particolare dalla Germania, che nel 2011 ha acquistato parti per 33,4 milioni di euro (26,5 per cento del totale dell’export italiano del settore), poi  ecco la Francia (11,2 per cento), il Regno Unito (10,8 per cento) e i Paesi Bassi (10,6 per cento). E’ dalla Romania che proviene circa il 60 per cento dei pezzi di ricambio per le bici nostrane.