La crisi non tocca il calcio: fatturati in crescita nei maggiori campionati

Messi_Copa_America_2011_

A dispetto di tutto, anche dei recenti scandali, il football “tira” sempre alla grande. Continuano infatti a crescere i numeri dell’economia che gira attorno al mondo del calcio e alle sue società.
Lo scorso anno sono saliti i fatturati complessivi delle società del Vecchio Continente; ma allo stesso tempo il fattore dei costi, in particolare degli stipendi dei calciatori, sul totale dei ricavi è sempre più pesante.
Così i richiami della Uefa si scontrano con le ambizioni dei nuovi ricchi del pallone, emiri arabi su tutti, che non badano a spese per assicurarsi i migliori atleti.
Si rileva l’aumento dei costi per un altro 4 per cento, il che porta il fatturato complessivo del mondo del calcio a sfiorare i 17 miliardi di euro. E per tutte le 5 principali leghe di serie A i costi sono saliti.
I campionati di Germania, Inghilterra, Spagnia, Francia e Italia da soli raggiungono 8,6 miliardi di euro di fatturato, con un aumeno del 2 per cento sulla precedente stgione. Ma le squadre della nostra serie “A” si confermano quelle con il peggior rapporto spese sul fatturato.
La più ricca si conferma la Premier League con 2,50 miliardi di euro di fatturato e costi per 1,77 miliardi (70 per cento rapporto spese sul fatturato). Al 2° posto, la più virtuosa, la Bundesliga: 1,75 miliardi di euro di ricavi e 920 milioni di euro di costi (rapporto al 53 per cento). Poi viene la Liga spagnola, dove il fatturato è salito a 1,72 miliardi di euro con i costi a 1,01 miliardi di euro (rapporto al 59 per cento). Infine la Serie A, con un fatturato di 1,55 miliardi di euro e spese per 1,16 miliardi di euro (per un rapporto pari al 75 per cento). Ultima la Ligue 1 francese, il cui rapporto fatturato/costi è pari a quello nostrano.
Ma ci sono differenze importanti. Grazie alla politica di tetto agli stipendi avviata già da tempo la Bundesliga continua a essere il campionato più reddittizio, superato solo dall’Inghilterra che gode di ottime entrate televisive. In Spagna la Liga è dominata economicamente dai due colossi: Real Madrid e Barcelona da soli coprono la metà del fatturato e hanno un risultato operativo positivo. Ma nel complesso il calcio spagnolo è in perdita, così come quello italiano, con ben 6società che hanno chiuso la stagione in amministrazione controllata.
La Serie A è l’unica ad aver avuto gli stipendi in calo lo scorso anno (-2 per cento). E tutto fa pensare che dopo il calcio scommesse, il monte ingaggi sarà ancora più sobrio.