La Mastercard vola in borsa, utili da favola

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“Ci sono cose nella vita che non hanno prezzo, per il resto c’è Mastercard”. Lo slogan vincente della martellante campagna pubblicitaria mondiale (tanto che è ormai diventato quasi un modo di dire) sembra aver portato molto bene alla celebre carta di credito.
Negli ultimi report infatti Mastercard ha battuto, in positivo, tutte le stime degli analisti. Il suo terzo trimestre dell’anno è risultato sorprendentemente positivo al di là di ogni più rosea aspettativa: è stato chiuso con utili in crescita del 38%, pari a 717 milioni di dollari. A incrementare i conti di quello che è stato il  secondo gruppo mondiale nel campo dei pagamenti è l’aumento delle spese da parte dei consumatori attraverso l’uso di carte di credito e carte di debito. Un dato che non deve sorprendere: la crisi spinge sempre più persone a comprare a debito, a rimandare al mese seguente o a dilazionare i pagamenti a rate. Per la gioia appunto di chi gestisce carte di credito e i sistemi di pagamento.
Il giro d’affari è cresciuto in maniera davvero vorticosa: del 27% ovvero a quota 1,82 miliardi di dollari, mentre gli analisti attendevano un utile di 4,81 dollari per azione, su un fatturato di 1,71 miliardi di dollari.
Da inizio anno il titolo, quotato all’S&P 500, ha guadagnato il 49% contro il 28% degli eterni rivali della Visa. Come dicevamo sopra, l’uso di carte di debito negli Stati Uniti è cresciuto del 23% a 97 miliardi, mentre nel resto del mondo è aumentato del 35%  raggiungendo quota 62 miliardi.
Ancora meglio sono andate le carte di credito: nell’ultimo anno la crescita globale è arrivata al 21% passando, con un gran bel salto, da 389 a 469 miliardi di dollari.