La Silicon Valley quotata in borsa

case california

Dopo le quotazioni in borsa delle compagnie tecnologiche, il prezzo delle case nella Silicon Valley e dintorni, è arrivato a toccare livelli incredibili.

Mentre il valore degli immobili americani in generale è calato a livello nazionale di circa il 3,6 per cento nell’ultimo anno, quello delle case nella parte sud di San Francisco è salito in modo spaventoso. Acquistare un loft, una villetta o anche soltanto un seminterrato a Palo Alto è diventato praticamente impossibile, non solo per i prezzi proibitivi che il mercato ha imposto ma anche perchè in questo momento nessuno accetterà di venderveli. Nell’ultimo anno a Palo Alto, il prezzo delle case è salito del 20 per cento, e in questo momento sono davvero pochi coloro che vogliono vendere. Non si tratta di un incremento omogeneo in tutta la California ma di uno sviluppo che ha colpito solo alcune zone, sull’onda appunto delle Ipo, ovvero l’offerta pubblica iniziale (initial public offering). Per ogni Ipo avviene un fenomeno complesso: il quartiere o la città si popolano velocemente di milionari pronti ad aumentare l’indotto e a far crescere i prezzi. Ad approdare tra pochissimo a Wall Street sarà Zynga, la società specializzata nello sviluppo dei videogiochi con sede a San Francisco, in California e negli Stati Uniti, che ha già un potenziale di 900 milioni di dollari in cassa interamente versato dagli investitori. Dopo Google, si tratta della più grande quotazione tecnologica prima dell’arrivo di Facebook, prevista per la primavera-estate del 2012. Non appena una compagnia tecnologica si quota in borsa, l’economia locale inizia a crescere in maniera smisurata. Alcuni sono convinti che si tratti soltanto di una seconda bolla speculative attivata da quella tecnologica.

Per il momento la Silicon Valley però si gode questo momento di grande prosperità.