L’ascia di Moody’s si abbatte su enti locali e banche italiani

MOODY'S

L’ascia di Moody’s si abbatte ancora una volta sul Belpaese. L’agenzia ha abbassato il rating di 23 enti locali, fra i quali la Lombardia, il Lazio, le province autonome di Bolzano e Trento, e le città di Napoli e Milano. Il downgrade degli enti locali segue quello del nostro Paese. Afferma Moody’s in una nota: «Le prospettive per gli enti locali restano negative in linea con quelle dell’Italia». Il rating della Lombardia è stato ridotto a Baa1 da A2, con Milano declassata a Baa2 da A3. Napoli è stata tagliata a non-investimento: Ba1. Il rating della provincia di Bolzano è stato tagliato ad A3 da A1, così come quello della provincia di Trento. Il rating del Lazio è stato tagliato a Baa3 da Baa2.
Moody’s ha tagliato di uno o due step il rating a lungo termine e sui depositi di 14 tra istituzioni finanziarie e banche . Tra i principali istituti, Baa2 con outlook negativo per Intesa Sanpaolo e le sue controllate, Cariparma, Bnl, Friuladria. Anche Unicredit scende a Baa2 con outlook negativo. Il rating di Banca Monte Parma è stato ridotto a Baa2 da Baa1, così come quello di cassa di Risparmio di Parma e Piacenza. A Baa3 va Credito Emiliano.
Stessa sorte è toccata anche a dieci società di utility e infrastrutturali tra cui Poste italiane, Terna, Acea. Il downgrade di Poste italiane – che scende da Baa2 da A3 con prospettive negative – secondo Moody’s riflette l’esposizione dell’azienda alla difficile situazione macroeconomica nostrana, visto anche il suo ricco portafoglio di titoli di stato.
Il rating di Snam è stato messo sotto osservazione. A rischio retrocessione anche Finmeccanica. Moody’s taglia anche il rating di Eni ad A3/P-2 con prospettive negative.