Le armi di Draghi per controllare lo spread

mario draghi

Mario Draghi ha fatto quello che i mercati si aspettavano per combattere la speculazione che ha fatto lievitare lo spread fino a quota 537.
Per esempio un taglio di 25 punti base sulla deposit facility sposterebbe il tasso in territorio negativo e spingerebbe a una riallocazione delle riserve in eccesso, soprattutto da parte delle banche allemanne dopo che nelle 2 ultime settimane si è avuta una riduzione di 450 miliardi di euro. Le munizioni del presidente della Banca centrale europea per contrastare la speculazione sono almeno 4.
Un programma di acquisto di corporate bond. La Banca centrale europea potrebbe acquistare le obbligazioni emesse da società degli Stati più esposti alla speculazione sul debito sovrano, comprese Italia e Spagna. E nel paniere ci sarebbero anche quelli finanziari. Sarebbe una novità notevole, Eurotower potrebbe al limite intervenire nelle emissioni delle banche del Vecchio Continente creando una rete di sicurezza immettendo liquidità nel sistema del credito in modo diretto.
Secondo intervento: ripristino del Spm (Sicurities market program), cioè il piano più immediato con il quale la Bce potrà abbassare i rendimenti per tenere giù lo spread. Il ministro spagnolo Josè Luis Garcia Maragallo lo ha chiesto espressamente.
Le emissioni lorde previste per btp, ctz e cct nel periodo agosto-dicembre prossimi saranno di 87 miliardi di euro: valore che rientrerebbe nella capacità di azione dell’Efsf pari a 213 miliardi di euro.
Tuttavia gli acquisti potrebbero non portare automaticamente all’abbattimento degli spread. L’attività di sostegno sarebbe più efficace se capace di favorire l’assorbimento dell’offerta: quindi o sul mercato primario, o più intensa intorno alle aste.
La Bce potrebbe anche annunciare una terza Ltro e non necessariamente a tre anni come le 2 precedenti.
Martio Draghi potrebbe far leva sull’allargamento del perimetro del collaterale, vale a dire i i titoli da dare a garanzia dei prestiti. Se i rating di questi titoli dovessero scendere ancora, è necessario che la Bce attenui il rigore con cui accetta questa garanzie.