L’e-commerce va bene in Italia e i margini di crescita sono ancora ampi

Bill Gates

Il commercio elettronico italico resiste alla crisi economica mostrando al contrario margini di crescita davvero interessanti anche per quest’anno.
Gli utenti attivi online da aprile dello scorso anno, secondo i dati presentati nel corso della settima edizione del Netcomm e-commerce forum 2012, infatti sono cresciuti dell’11 per cento raggiungendo quota 10 milioni negli ultimi 3 mesi di quest’anno per un giro d’affari pari a 8 miliardi di euro. Entro il mese di dicembre si pensa ad un ulteriore balzo del 18 per cento con un fatturato previsto di circa 9,5 miliardi di euro.
Sono dati che indicano come siano cambiate nel tempo le abitudini di acquisto dei consumatori: gli utenti internet mostrano di aver abbandonato gli strumenti di pagamento classici, prediligendo le carte prepagate, che rappresentano la modalità più utilizzata nel Belpaese per questo genere di transazioni (35 per cento), seguite da Paypal (22 per cento dei consumatori e-commerce).
In futuro potrebbero avere un notevole sviluppo anche i pagamenti mobile, oggi ancora fermi al 4 per cento. Intatti il 64 per cento degli utenti comprerebbe da smartphone e tablet se ci fosse un maggior numero di applicazioni pensate per facilitare l’acquisto. Sembrano, però, ancora indietro da questo punto di vista le pmi italiche.
In base alla ricerca, fino allo scorso anno le piccole e medie imprese nostrane che hanno venduto i propri prodotti online sono state appena il 4 per cento, mentre quelle che hanno acquistato tramite internet solo l’11 per cento, a fronte del 15 per cento di aziende del Vecchio Continenete abilitate alla vendita dei propri prodotti e servizi in Italia.
Il nostro Paese risulta, inoltre, ancora poco sviluppato rispetto alle altre principali nazioni europee in termini di spesa ict e investimenti in innovazione, con ricadute negative sulla produttività. Si tratta di un gap da colmare se si vorranno sfruttare appieno le potenzialità che sono offerte dall’e-commerce.