Le società quotate hanno sei mesi al massimo per l’approvazione dei bilanci?

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Alla domanda posta nel titolo possiamo rispondere con un sì, sia per la pubblicazione del progetto di bilancio che per l’approvazione. in particolare da segnaalre che è stata ripristinata la facoltà di slittamento dell’approvazione del bilancio entro un termine massimo di 180 giorni prevista dall’articolo 2364, comma 2, del Codice civile mentre per un periodo era stata riportata a 120 giorni, direttiva poi annullata.
Si tratta di termini che conciliano le esigenze organizzative delle società quotate in borsa con quelle conoscitive dei suoi azionisti.
Queste le scadenze della comunicazione finanziaria annuale sono state stabilite tramite decreto legislativo 27/2010 di attuazione della direttiva 2007/36/CE (che tratta dei diritti degli azionisti). Le nuove regole vanno attuate per le assemblee delle società quotate con avvisi di convocazione (fu stabilita a partire del 31 ottobre 2010).
Il limite per l’approvazione e la pubblicazione del bilancio di esercizio degli emittenti che sono quotati, secondo l’articolo 154-ter, comma 1, del Testo unico della Finanza (Tuf), viene fissato in 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale. Questa disposizione ha impedito agli interessati di avvalersi del maggior termine che veniva previsto dal Codice civile (articolo 2364, comma 2) per la generalità delle imprese che dice che: è possibile fissare la data dell’assemblea di approvazione del bilancio (ovvero, nel sistema dualistico, quella di deliberazione della distribuzione dei dividendi) in un termine più ampio, comunque non superiore a centottanta giorni. A patto che la società sia tenuta al consolidato, ovvero quando lo richiedono particolari esigenze relative alla struttura e all’oggetto aziendale. Inoltre, l’opzione deve essere prevista statutariamente e le ragioni della dilazione devono essere segnalate dagli amministratori nella relazione sulla gestione.