Le vendite on line fanno sorridere il mondo dell’alta moda

ARMANI GIORGIO

Non solo il settore dell’alta moda sembra un’isola felice in un mondo fiaccato da una crisi economica planetaria senza precedenti ma le vendite del settore moda attraverso il canale on line portano a casa risultati da stroppicciarsi gli occhi. Secondo i risultati presentati recentemente dalla Fondazione Altagamma le vendite on line sono arrivate a coprire il 3,2 per cento del giro d’affari complessivo del lusso, contro il 2,6 per cento della quota di mercato che avevano nel 2010.
Lo scorso anno via web sono stati fatturati 6,2 miliardi di euro (erano 4,9 miliardi di euro l’anno prima) e secondo le stime del settore arriveranno a 15 miliardi di euro nel 2016. Mentre le vendite in generale dei brand di lusso sono cresciute del 10 per cento lo scorso anno, il volume che è stato generato dal canale web è salito del 28 per cento.
E se le potenzialità sono davvero enormi, già adesso l’incidenza di questo canale di vendita è molto più forte di quello offerto dal crudo risultato”finale”: si calcola che circa il 15 per cento delle vendite totali del lusso siano state comunque state generate tramite internet, anche se poi l’ultimo passaggio, quello della vendita, è avvenuto nell’ambito del classico negozio tradizionale.
Si sfata poi anche un luogo comune, la ricerca sottolinea che la metà delle transazioni dell’on line riguarda prodotti venduti a prezzo intero (vale a dire senza sconti) anche se la recente alleanza tra Yoox e Ppr  la dice lunga sull’attenzione sempre più forte che tutti i grandi brand stanno avendo nei confronti delle vendite multicanale.