Liberalizzazioni: le proposte del governo Monti per spiagge, poste e treni

MARIO MONTI

Continuano le indiscrezioni sulle liberalizzazioni che verranno varate nel prossimo decreto dal governo Monti.
Il demanio marittimo e le spiagge dovranno adeguarsi alle normative già esistenti nell’Unione europea. Si pensa che il governo imporrà la concessione dei beni attraverso “procedure ad evidenza pubblica trasparenti e pubblicizzate attraverso l’offerta economicamente più vantaggiosa”.
I vecchi gestori potranno contare su un “diritto di prelazione”, ma solo se questi adegueranno la loro offerta a quella che risulterà vincente nella gara. Decadono anche le inspiegabili concessioni “a vita”, quindi le cessioni del demanio marittimo non potranno avere durata maggiore di 4 anni. E non potranno, tra l´altro, essere prorogate automaticamente. In ogni caso, ogni rinnovo dovrà passare per nuove gare competitive.
Fa il passo definitivo la liberalizzazione dei servizi postali. Dovrebbero cadere anche le ultime restrizioni a favore di Poste italiane per la spedizione di pacchi e raccomandate e assicurate che sarebbero comunque sparite a giugno prossimo.
Il governo sta pensando di favorire la concorrenza, magari con una gara aperta anche a operatori stranieri, anche nel cosiddetto “servizio universale” cioè l’obbligo di mantenere la circolazione della corrispondenza in ogni angolo del territorio nazionale. Le Poste continueranno a garantire tali servizi fino alla chiusura delle procedure concorsuali senza ulteriori oneri per la finanza pubblica. Nessun riferimento sembra esserci sui servizi finanziari realizzati attraverso Bancoposta.
E passiamo al settore ferroviario. intanto dovrebbe essere sancita “l’indipendenza di Rete ferroviaria italiana dalle imprese operanti nel settore dei trasporti”. Ergo: Rfi, la società di Ferrovie dello Stato che gestisce orari e le linee su ferro, verrà scorporata dal gruppo e riportata in totale autonomia al controllo del ministero dell’Economia.
E quindi Trenitalia, al pari di altri concorrenti (come la Ntv di Luca di Montezemolo), non godrà più di corsie preferenziali ma per richiedere eventuali autorizzazioni, tracce orarie, linee… dovrà mettersi in fila come altre società di trasporto ferroviario. Anche il contratto di lavoro del settore dovrebbe venir eliminato.