Liberalizzazioni: le proposte del Governo Monti su farmacie e taxi

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Torniamo sul tema delle liberalizzazioni e in particolare sulle proposta del governo Monti circa farmacie e taxi.
Per quanto riguarda le prime l’idea sarebbe di ampliare “la loro pianta organica”, ovvero la capillarità delle farmacie sul territorio. Posizione che era stata anticipata qualche giorno fa dal sottosegretario Catricalà.
Il rapporto tra numero di farmacie e abitanti, sarebbe quello di 1 a 3 mila. Scenderebbe così dall’attuale, che è posto a 4 mila per i Comuni sopra i 12.500 abitanti e 5 mila per quelli al di sotto. Questa differenziazione scomparirebbe del tutto. Una proposta che potrebbe trovare concordi anche Federfarma, che proponeva 3.500, e le associazioni delle parafarmacie, che rilanciavano a 2.500. Verrebbe poi tolto il potere all’Aifa di accertare l’esistenza di brevetti nell’autorizzare il commercio dei farmaci generici.
C’è poi tutto il tema assai contrastato da Federfarma, del lasciare libera vendita dei farmaci di fascia “C” anche nelle parafarmacie. Troviamo assai risibili le obiezioni dei farmacisti che se volessero davvero far valere solo l’elemento diciamo etico e professionale del loro lavoro forse farebbero bene a dare per primi il buon esempio rinunciando a vendere nei loro “sancta sanctorum” costosissimi, e assai remunerativi, prodotti di bellezza e cremine varie!
E veniamo al tema attualissimo che riguarda taxi e autostrade. Al solo parlarne i tassisti sono già sul piede di guerra e troviamo assurdo che a questa corporazione sia concesso di bloccare un servizio pubblico paralizzando intere città. E al riguardo l’inazione di sindaci, come Alemanno a Roma, è davvero incredibile.
L’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori servizi e forniture dovrebbe prendere tutte le decisioni del settore, da quelle relative al numero di licenze di taxi da assegnare ai Comuni, fino alle tariffe autostradali (dal gennaio 2013 definite con criterio del price cap) e ora invece proposte dall’Anas al ministero dello Sviluppo.
La nuova autorità avrebbe competenze su aeroporti, porti, autostrade, ferrovie, mobilità urbana legata a stazioni, scali aerei…