Liberalizzazioni Monti 2012, intesa farmacie e taxi

mario monti 2

Il decreto legge sulle Liberalizzazioni riesce a superare il primo passaggio parlamentare, ovvero quello della commissione Industria del Senato che ieri, dopo una lunga maratona serale, ha licenziato il provvedimento, dopo che sono stati sciolti i nodi taxi e farmacie.

Domani il testo sarà in esame dell’aula di Palazzo Madama, dove la seduta era inizialmente prevista per le 9,30 poi, invece, è stata rinviata alle 11,30 e adesso si è fissata definitivamente per le 13,30. Questa notte nel mentre sono stati approvati alcuni articoli come quello sui tribunali delle imprese e la separazione Eni-Snam. Ancora nessun voto invece per i taxi.

Sulle farmacie invece si è riusciti, dopo un po’ di tempo come abbiamo potuto vedere, a trovare un accordo che sarà questo: si potrà aprire una farmacia una ogni 3.300 abitanti e non ci saranno quote riservate per i concorsi straordinari per le nuove aperture. Dunque, come afferma la relatrice del decreto liberalizzazioni Simona Vicari del Pdl: “Si arriverà ad aprire circa 5.000 nuove farmacie, come era obiettivo del governo”.

Nessuna cambiamento per i farmacisti di fascia C, sui quali le parafarmacie avrebbero voluto riaprire il dibattito in merito alla liberalizzazione della vendita dei farmaci di fascia C, ma non è stato fatto. Sui taxi invece a decidere saranno i singoli comuni che potranno dare o meno le licenze, però sarà obbligatorio il parere dell’Authority. Qui però c’è una modifica perché l’obbligatorietà del parere c’è ma non sarà scritta nero su bianco.

Qualora dunque il parere fosse disatteso potrà essere impugnato al Tar. Sono contenti, secondo voi, i tassisti e i farmacisti? Vedremo nei prossimi giorni su cosa si discuterà di più e per il momento attendiamo notizie su gli altri argomenti.