Liberalizzazioni pompe di benzina in Italia 2012

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Tra i provvedimenti contenuti nella bozza c’è anche quello delle liberalizzazioni delle pompe di benzina. Cosa vuol ottenere precisamente questo punto?

In poche parole, vuol dire libertà di rifornimento per i gestori degli impianti di distribuzione dei carburanti che potranno rifornirsi liberamente all’ingrosso da qualsiasi produttore o rivenditore. Questo punto era già all’interno della prima manovra che era stata redatta quest’estate ma veniva sottolineato un massimo di percentuale entro il quale i distributori potevano agire il questo modo. Il limite era quello del 20%.

Con la nuova riforma invece non ci sarà alcun limite, scatta la deregulation totale. Tra l’altro non è finita qui perché con la nuova manovra i distributori di benzina potranno trasformarsi anche in veri e propri alimentari con una vendita che va dalle bevande fino ai tabacchi e ai giornali. L’obiettivo, come ha confermato il sottosegretario alla presidenza Catricalà, è quello di creare una situazione per cui i gestori abbiano la possibilità di vendere la benzina insieme ad altri beni di consumo. Una vera e propria rivoluzione, non da tutti ben accettata.

Nel decreto legge sulle liberalizzazioni, inerente ai carburanti, troviamo precisamente scritto: “ I gestori di impianti di distribuzione dei carburanti che siano anche titolari degli impianti stessi si riforniscono liberamente da qualsiasi produttore o rivenditore, nel rispetto della normativa vigente. Nei nuovi contratti eventuali clausole che prevedano forme di esclusiva nell’approvvigionamento, sono nulle per violazione di norma imperativa di legge”.

Lo scopo della manovra è quello di provare a ridurre il prezzo del carburante che è salito in maniera spropositata, attraverso la spietata concorrenza. Noi consumatori non vediamo l’ora che sia così ma questa notizia non è piaciuta ai gestori della distribuzione di carburante e all’Unione petrolieri italiani, preoccupati per una possibile riduzione della qualità del prodotto.