L’Italia è in vendita: aste a Wall Street, patrimoni statali sul mercato

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Oggi a Roma in Via XX Settembre s’è tenuto un seminario sulla valorizzazione del patrimonio dello Stato, durante il quale è intervenuto il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti per quantificare in euro il valore dello Stato italiano. Il valore si ammonterebbe in 1.800 miliardi di euro, e “si possono fare subito valorizzazioni” tra i patrimoni suddivisi tra crediti, immobili, concessioni e prestiti. Circa 700 miliardi di euro dello Stato sono subito utilizzabili, e le classi di beni dello Stato italiano hanno valori di mercato che, per la prima volta, vengono presentati in forma pubblico.

Il seminario è arrivato in un periodo non troppo favorevole allo Stato italiano dal punto di vista commerciale. L’Unione Europea ha denunciato l’Italia per non fare nulla per combattere la contraffazione dei capi di abbigliamento. Questo mancato rispetto sottrae circa 700 milioni di Iva. La denuncia, in associazione con la Indicam (Istituto di Centromarca per la Lotta alla Contraffazione), dimostra chiaramente come l’UE tiene le redini delle casse italiane, pensiamo anche alla messa in mora effettuata per l’emergenza rifiuti di Napoli. Le casse del Governo presto la pagheranno.

L’Italia ha inoltre dovuto emettere per la prima volta a Wall Street delle obbligazioni fino all’agosto del 2021, con un ammontare di 2.47 miliardi di euro: il nostro Tesoro è stato chiamato in causa per rispondere ai troppi debiti di un Governo che sta rendendo ben poco, e i primi ad accorgersene sono paradossalmente quelli “al di fuori delle mura domestiche”. In queste settimane i titoli di Stato italiani sono all’asta a Wall Street.