Lo status sociale è il primo obiettivo per il 38% dei trader

Secondo un’indagine Saxo Bank, lo status sociale è il primo obiettivo per il 38% dei trader; al secondo posto, la ricerca di emozioni forti

Il dato arriva da Saxo Bank, banca specializzata negli investimenti online, che ha realizzato un’indagine per scoprire cosa spinga una persona ad investire i propri risparmi sul mercato finanziario: l’aspetto economico? La passione per la finanza? Certo, ma non solo.

In base ai risultati dell’indagine, condotta su un campione di persone che ha risposto affermativamente alla domanda “Gestisce in autonomia i propri investimenti attraverso piattaforme online?”, non è il denaro in quanto tale a spingere il 38% degli intervistati a “giocare in Borsa”; i soldi, infatti, sono solo un mezzo per arrivare ad ottenere prestigio sociale, rispetto e ammirazione. Il profilo di queste persone? Sono uomini di classe media e molto competitivi; amano gli status symbol, macchine costose e abiti eleganti e, soprattutto,vogliono ostentare il proprio successo.

Al secondo posto, con il 30%, si collocano coloro che investono i propri risparmi non tanto per ottenere un profitto, quanto per provare un’emozione forte, il brivido di una vittoria. Hanno tra i 20 e i 25 anni e vedono i mercati come puro divertimento: tirano i dadi e si affidano al fato; se non fosse per il trading, giocherebbero a poker. Una sconfitta non li demoralizza: è l’adrenalina che li spinge a continuare.

A seguire troviamo i trader che vogliono dimostrare a se stessi e al mercato di avere ragione e di utilizzare la giusta strategia, e i professionisti, che hanno già guadagnato molto ma continuano a studiare i mercati e investire per ottenere soprattutto una soddisfazione personale.

Dalla ricerca emerge chiaramente come il mondo del cosiddetto trading online – la gestione autonoma dei propri risparmi e investimenti sui mercati finanziari – sia fortemente influenzato dalla parte psicologica dell’individuo”, ha dichiarato Gian Paolo Bazzani, CEO di Saxo Bank Italia“Qualunque sia il motivo che ci spinge a investire, l’obiettivo finale è comunque uno solo: non perdere. È per questo che è necessario imparare a governare le proprie emozioni. Il primo consiglio che do in questi casi è quello di studiare molto e definire il proprio piano di investimenti; in alternativa, utilizzate i sistemi di Trading automatico”.

Questa seconda linea di condotta, affidare le decisioni a un computer, è nata, come spesso accade se si parla di mercati finanziari, nel mondo anglosassone, ma ha preso ormai piede anche nel nostro paese. Ha di certo pro e contro, ma almeno consente a tutti coloro che sono troppo ansiosi di vincere per poter trascorrere tempo sui libri di non andare incontro a perdite certe.