Lo zoopraxiscopio di Eadweard J. Muybridge nel logo Google di oggi

Eadweard J. Muybridge

Se anche voi oggi lunedì 9 aprile 2012, accedendo alla home page di Google, avete cliccato sulla pellicola contenente fotogrammi di fantini a cavallo, vi sarete accorti dell’omaggio reso a Eadweard J. Muybridge, il fotografo inglese che inventò il dispositivo di visualizzazione di immagini di animali che rendono l’illusione del movimento, meglio noto anche come zoopraxiscopio.

Eadweard J. Muybridge nacque a Kingston il 9 aprile del 1830, e scomparì l’8 maggio del 1904, oggi quindi avrebbe compiuto 182 anni. Molti di voi si saranno accorti che Eadweard J. Muybridge non è molto presente in rete, ed è anzi meno famoso di altri precursori delle immagini in movimento (come il kinetoscopio di Edison, o la “lanterna magica” che precedette l’arrivo del cinematografo).

A lui però si riconosce l’ideazione del primo dispositivo cinematografico, lo zoopraxiscopio, appunto, che ispirò a sua volta proprio Thomas Edison e William Dickson Kennedy.

Come funziona lo zoopraxiscopio

Cliccate al seguente link e date una occhiata alle immagini in movimento: si tratta del primo dispositivo di questo genere ideato da Muybridge. Nel 1872, Muybridge prese una serie  di lastre fotografiche, le collegò ad un filo, le dispose in linea e le agganciò ad una macchina ad orologeria. Una volta messa in funzione quest’ultima, era possibile vedere scorrere le lastre fotografiche attraverso un obbiettivo, così facendo l’occhio umano fissava  un unico punto attraverso il quale scorrevano le immagini e percepiva un movimento basato su tot fotogrammi al secondo.

“The Horse In Motion”, il cavallo al galoppo in movimento, fu la prima proiezione dello zoopraxiscopio. Muybridge, appassionato di corse dei cavalli e degli animali in generale, si trovò a fare questo esperimento per dimostrare all’allora presidente della California, tale Leland Stanford, che c’è una fase della corsa di un cavallo durante la quale tutti e quattro gli zoccoli vengono sollevati da terra. La dimostrazione fotografica di Muybridge fu, a modo suo, anche il primo caso di stop motion in una disciplina sportiva. Questi fotogrammi dimostrano che Muybridge aveva ragione!

Questione di “GIF”

Le foto che vi abbiamo fin qui linkato, erano di formato “GIF”, sicuramente lo conoscete, Graphics Interchange Format. L’algoritmo dello Gif, in funzione dal 1987 per via del CompuServe, consiste nell’elaborare una serie di fotogrammi che vengono percepiti dall’occhio umano come immagini in movimento. Lo stesso logo Google di oggi è uno GIF. Guardandolo, i nostri occhi lavorano esattamente come fanno durante la visione di un film, per questo, senza dubbio, il nome di Eadweard Muybridge è presente in molte pagine dei libri di storia del cinema. E chi sia se non lo sia anche in quelli di storia dell’informatica.

Un film per saperne di più

Se volete saperne di più su Eadweard Muybridge, date una occhiata al documentario “Eadweard Muybridge, Zoopraxographer”,  diretto dal  regista americano Tom Andersen (quello di “Los Angeles Plays Itself”) nel 1973. Troverete diverse curiosità sulla carriera di Eadweard Muybridge, carriera a suo modo rigida e vanitosa, visto che il fotografo inglese addirittura arrivò a combattere in tribunale contro alcune querele di blasfemia e non veridicità scientifica in merito alla percezione dell’occhio umano nei confronti della fotografia.

Visto il logo Google di oggi, possiamo dire che egli vinse queste cause, facendo riconoscer come sue alcune importanti teorie sulle immagini in movimento. La “sentenza” è stata data dalla storia del cinema!