Londra 2012: Canoa Slalom, il Logo Google e il “gioco responsabile”





In occasione della quattordicesima giornata di Olimpiadi a Londra, Google ha pubblicato il suo terzo videogame in home page, dedicato, quest’oggi, alla canoa slalom. Si chiamano “doodle”, e sono i logotipi che il celebre motore di ricerca dedica a personaggi storici, o grandi eventi, o ricorrenze di carattere popolare. Per Londra 2012, come avrete notato, Google ha cambiato look, offrendo un servizio informativo automatico e aggiornato in tempo reale, oltre che a un “doodle” al giorno. In merito a questi ultimi, abbiamo scoperto alcune cose interessanti, ad esempio: perché da tre giorni a questa parte i loghi Google sono diventati videogame interattivi?

Tutto nasce dalle polemiche che sono emerse in America, durante i primi due giorni di Olimpiadi. Gli utenti di Internet avevano infatti bocciato i “monotoni e banali” loghi dedicati ai Giochi della 30° Olimpiade. Sul sito Geekosystem.com, ad esempio, ho trovato un articolo a firma James Plafke dal tiolo “Il Logo Google è frustante, e c’è un motivo per questo“. Nell’articolo si spiegava come, nel primo logo Google dedicato alle Olimpiadi, ci fosse un omaggio al personaggio di QWOP, videogioco sportivo di vecchia data, il cui protagonista indossava una divisa, ed era di colore. Esattamente come l’omino presente nel disegno di Google (che vi riportiamo di seguito),

I videogame, allora, erano nell’aria? A pochi giorni dalla cerimonia di apertura, escono altri articoli, più altisonanti, che si lamentano dei loghi Google. “Google ci sta deludendo!”, titola la testata MemeBurn, che scriveva di come “Google stia perdendo una grossa occasione per farsi bello, questi loghi di certo ci fanno rimpiangere quelli del passato, dedicati ad esempio a Freddie Mercury o al sintetizzatore Moog“.

In tanti invece hanno pensato che Google abbia voluto appositamente pubblicare “loghi semplici”, per non distrarre l’utente dal vero, eccellente, servizio informativo messo in piedi durante le Olimpiadi.

Siamo sicuri? Come mai Google, in occasione del logo dedicato ai 100 metri a ostacoli, ha pubblicato un videogame? Non poteva farlo prima? La stessa interfaccia è stata utilizzata poi per il gioco del basket, la canoa slalom, e domani, venerdì 10 agosto 2012, invece, sarà utilizzata per il calcio: l’utente impersonerà il portiere e dovrà parare i rigori di un attaccante utilizzato dal computer. Insomma, tutto lascia pensare ad un software bello che pronto, da utilizzare in larga scala.

Una suggestiva risposta a questa domanda l’ho trovata su un articolo pubblicato oggi sul Daily Mail: soltanto da tre giorni a questa parte Google ha potuto pubblicare i videogame nei suoi loghi, per evitare di “fare danno”. In che maniera? L’articolo del Daily Mail riporta di una ricerca svolta da Tech Extreme, per la quale, ogni volta che un logo interattivo viene pubblicato su Google, i lavoratori che utilizzano il computer perdono tempo per giocarci, e producono di meno; in particolare, questo “danno” è quantificabile nella sola Gran Bretagna in una cifra che oscilla tra i 150 e i 175 milioni di sterline!

Google avrebbe quindi voluto aspettare questa settimana, perché chiudessero gli uffici e i dipendenti andassero in ferie, per far sì che i danni fossero limitati. La stima è assurda: 150-175 milioni di sterline di mancata produzione in Inghilterra, significherebbero miliardi di dollari di danni al giorno, moltiplicati per tutti e 14 i giorni delle Olimpiadi…beh, si perde facilmente il conto di quanto siano “pericolosi” i loghi giocabili di Google! Un plauso quindi all’azienda di Mountain View per questa scelta a suo modo matura e preventiva. Chi mai avrebbe immaginato che dietro un logo pubblicato su Google.it ci fosse tanta responsabilità con la quale dover fare i conti.