Maltempo alluvione, Genova allagata: si stimano i danni alla città

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Quattro donne e due bambini travolti da una piena. Genova inondata. Disastri in tutta la città. Panico.

Questo è quello che è successo nel giro di poche ore nella capitale ligure. L’allarme era scattato già ieri sera: massimo grado di allerta sulla Liguria. E come previsto, poco dopo la mezzanotte, un violento nubifragio si è abbattuto sul capoluogo ligure e sulle sue aree limitrofe. Nella mattinata, la città si è trasformata in un caos. Automobilisti sui tetti delle macchine per sfuggire dall’acqua, gente che scappava per ripararsi nel posto più vicino, persone che salivano sui tetti più alti delle case. E il torrente Fereggiano che si portava via tutto quello che trovava: auto, uomini, cassonetti, edicole. Oltre a Fereggiano, sono usciti dagli argini anche i torrenti di Bisagno e Sturla. La potenza dell’acqua spesso ci sconvolge. La prefettura di Genova ha rettificato il numero delle vittime dell’alluvione. Sono sei e non sette come comunicato in un primo momento, e almeno tre le persone disperse. Donne e bambini, di cui una bimba di appena qualche mese. Inoltre, si stima che da mezzanotte alle 13 sono piovuti sulla città 300 millimetri d’acqua, un terzo della quantità che cade mediamente in un anno. La situazione sembrava sotto controllo fino alle 9 di questa mattina: le strade erano ancora percorribili, le scuole aperte, la gente passeggiava per la città senza troppa paura. Poi alle 11.30 il livello dell’acqua del Bisagno è divenuto pericolosamente alto, fino alle 13 quando ha proprio superato il limite. Alle 13.50 il Bisagno ha esondato e Genova ha cominciato ad affondare. A quel punto si è perso totalmente il controllo della città.

E’ vero che il pericolo era stato annunciato con largo anticipo ma era assolutamente imprevedibile in questa forma. Speriamo che l’incubo adesso sia finito.