Maltempo Meteo Liguria / Arpal: la cugina di Sandy a Genova, Imperia, Savona, La Spezia

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L’Arpal – Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente Ligure questa mattina alle ore 11:23 ha emesso una allerta meteo (clicca qui per leggerla) dove si comunica che “in ragione delle piogge previste si invita a prestare la massima attenzione soprattutto nelle aree esondabili e allagabili ed in pericolosità di frana. Si invita la popolazione ad attuare le misure di autoprotezione. La Sala Operativa Regionale resterà attivata h 24 telefono 010 5485990 – 5991 – 5992. Aggiornamenti meteo / idro sulle news di www.arpal.gov.it” .

Il livello di vigilanza e allerta è di Numero 2, il massimo della scala (Nullo, 1, 2), in tutte le province della Liguria. Nella notte, la Protezione Civile ha sfollato circa settanta persone nella località di Borghetto Vara, le cui strada furono inondate durante l’alluvione del 25 ottobre 2011. In via precauzionale decine di altre località liguri passeranno un weekend in stato di massima allerta, con abitazioni e uffici pubblici evacuati.

A Genova il sindaco Marco Doria ha disposto, per la giornata di oggi sabato 10 novembre 2012, la chiusura di tutti gli impianti sportivi, scuole pubbliche e private, musei, marchi pubblici, cantieri edili, sottopassi cittadini, strade di accesso al mare. Stato di allerta per il cattivo tempo anche nel Piemonte, in Lombardia, in Toscana e in Emilia – Romagna. Le previsioni meteo dicono che questa situazione durerà fino a domani a ora di pranzo. Non si sa se le scuole resteranno chiuse lunedì 13 novembre 2012 nelle province di Imperia, La Spezia, Savona, Genova; dovremo aspettare il rapporto sui danni fatti da questa perturbazione prima di avere una informazione del genere. Stessa cosa dicasi sulla viabilità del traffico e sugli uffici pubblici.

L’alluvione dell’anno scorso a Genova provocò 6 morti e 96 milioni di euro di danni soltanto alle imprese. Quest’anno una buona preparazione all’evento dovrebbe limitare i danni di quella che viene chiamata “la cugina di Sandy” e che rispetto alla catastrofe dell’anno scorso, promette di essere più grande.

Il nome “la cugina di Sandy” è stato scelto per sottolineare come l’uragano Sandy, che ha colpito New York pochi giorni fa, abbia avuto effetti meteorologici collaterali sul versante nord orientale europeo. Tant’è che, come si legge qui, il prossimo 27 novembre a Doha, in Qatar, le nazioni unite si ritroveranno per raggiungere un accordo che vincolerà le emissioni di gas entro il 2015. Infatti “dobbiamo essere consapevoli che la nuova normalità è quella delle condizioni meteorologiche estreme, delle supertempeste, degli uragani che inondano le coste”, e così via. Normalità? Se così fosse la preoccupazione non dovrebbe essere solo quella di abbassare le emissioni di gas ma di ristrutturare l’intero sistema di urbanizzazione e di gestione delle calamità naturali sia a livello ambientale che politico.