Manovra alla Camera, ma l’Unione Europea vuole nuove misure

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La nuova manovra economica passa alla Camera eppure l’Unione Europea non è soddisfatta e lancia un allarme. Il debito pubblico continua a salire. Secondo diverse previsioni continuando a salire in questo modo raggiungerà quota 88,7% del Pil nel 2012. Un clamoroso aumento di oltre 20 punti dal 2007 quando si trovava ancora a quota 66,3%. A rendere noti questi dati è Commissione europea , tratti dal rapporto sulle finanze pubbliche dell’Unione.

“L’Europa – si legge – sta affrontando una ripresa lenta e incerta. Per questo sotto la pressione dei mercati gli Stati membri devono lavorare sul rafforzamento delle finanze prendendo, se necessario, nuove misure. Le manovre di consolidamento dei conti pubblici porteranno ad un lungo periodo di attività economica debole. In un periodo di crescita del debito pubblico nei Paesi europei assicurare la sostenibilità dei conti pubblici è un prerequisito per stimolare la crescita e favorire l’occupazione”. Dati commentati anche dal commissario europeo agli Affari monetari, Olli Rehn, che sottolinea proprio come  e quanto i paese membri debbano continuare a inseguire gli obiettivi della parificazione dei conti pubblici, adottando se necessario misure correttive aggiuntive.

Per quanto riguarda l’Italia, il monito è ancora più forte: l’Europa chiede nuove mosure se le entrate sono ancora sotto le attese. Le misure prese in esame finora non bastano, non sono sufficienti se le entrare del fisco restano minori di quanto previsto apportando ancora maggiori difficoltà nel tagliare la spesa. Il rapporto 2011 della Commissione Ue sullo stato delle finanze pubbliche dell’Unione parla chiaro e la recezione del messaggio da parte dell’Italia deve esserla altrettanto.