Manovra economica 2011: Borse Europee e Piazza Affari

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Dopo la manovra economica attuata dal governo italiano, fresca di approvazione, ci si aspettava un immediato segnale positivo da parte delle borse europee, già in sofferenza per l’ondata negativa derivante dal cattivo andamento di quelle asiatiche. Ed invece, il segnale che arriva subito dopo l’approvazione della manovra, è quello di una partenza in rosso, oltre che per le borse europee, anche e soprattutto per Piazza Affari.

Diversi sono i fattori che portano a questa situazione di affanno delle borse. In primis, gli eventi che accadono in Grecia, che obbligano gli operatori di borsa ad attendere le decisioni dei leaders europei a  riguardo, dalle quali deriveranno le linee guida per i nuovi pacchetti di aiuti europei ad Atene. Ma anche le notizie di natura economica e politica che arrivano dagli Stati Uniti, destano preoccupazioni.

In particolare, si guarda con apprensione al prossimo accordo del Congresso US che dovrebbe portare a nuovi tagli alla spesa e a decisioni importantissime riguardanti la riforma fiscale, il tutto per evitare il default tecnico. In questo clima di incertezza economica, la borsa fa registrare una tendenza alla crescita di vendita per i cosiddetti beni di rifugio come ad esempio l’oro, che è arrivato a sfiorare i 1600 dollari l’oncia. I titoli che in Italia sono stati più penalizzati da questa apertura in rosso, sono stati Parmalat e Ansaldo, mentre quelli che hanno tenuto meglio sono stati Pirelli, Campari e Atlantia.  Fra le banche, chi è andato peggio sono state Mediobanca, SanPaolo e Unicredit ma, in generale, da parte della Banca D’Italia, giungono commenti positivi circa  la solidità del nostro sistema finanziario.