Manovra Economica Berlusconi: settimana di grandi appuntamenti

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La manovra finanziaria 2011, che tanto sta creando discussioni in ambito politico e sociale, è arrivata alla sua fase attuativa. A seguito dell’approvazione in sede di discussione, la riforma fiscale è ormai imminente ed in programma per la settimana che viene, ci sono ben 483 aliquote IRPEF da revisionare, oltre al sistema di tassazione inevitabilmente finito sotto la lente d’ingrandimento della riforma.

 Per quanto riguarda le agevolazioni fiscali e quelle di assistenza, la manovra finanziaria è ufficialmente partita, è ormai da giorni infatti che si ragiona e si dibatte sui tagli ai bonus fiscali già applicati. A partire da domani invece, martedi 19 luglio, ad essere revisionati, come annunciato sopra, saranno 483 emendamenti relativi a sconti ed agevolazioni e la riforma si protrarrà fino al 2013, anno in cui la riduzione dei benefici fiscali arriverà al 5% per poi assestarsi nel 2014 al 20%. La manovra in questo senso, permetterà alle tasche statali di risparmiare ben 15 miliardi di euro proprio entro il 2014.

 Nei giorni a venire inoltre, saranno affrontati ulteriori capitoli:

1) nuovo meccanismo di tassazione (si passerà a tre aliquote Ipef anzichè cinque)

2) tassazione sui titoli in merito a etf, fondi, azioni, obbligazioni, conti pronto termine tassati al 20% (e non più al 12,5%). Non rientrano in quest’ultima tassazione i titoli di Stato.

 In ultima istanza, si ragionerà sull’attuazione di un disegno di legge costituzionale proposto da Giulio Tremonti relativo al bilancio dello Stato. Si chiederà in particolare l’obbligo del pareggio di bilancio per lo Stato proprio come già avviene in Germania e come avverrà a breve, in Francia.

 Per quanto riguarda le date di attuazione: da oggi 18 luglio, data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, sono operativi i pagamenti sui bolli su deposito titoli e stock option. Per le pensioni invece, i prelievi partiranno dal 1 agosto 2011; per le agevolazioni fiscali si parla del 1 ottobre 2011. Il 1 gennaio 2013 invece, scatterà il pagamento del 35% del deficit per le aziende farmaceutiche.  Non sono previsti infine, tagli ai costi della politica.