Manovra economica bis: oggi il maxi emendamento

Risparmio, primo ok Senato a tetto 30% voti fondazioni

Arriva la fiducia. Dopo il vertice di maggioranza a Palazzo Grazioli che ha imposto nuove modifiche alla Manovra, il Consiglio dei ministri ha autorizzato la richiesta di porre la fiducia alle Camere per l’approvazione del piano anti-crisi.

 

Tra le novità, si profila un punto in più di Iva e la supertassa del 3% per i redditi sopra i 300 mila euro. “La gravità del contesto internazionale di crisi finanziaria impone” il ricorso al voto di fiducia per una rapida conversione in legge del decreto sulla manovra. Questo è quanto si legge nel comunicato emesso al termine del Consiglio dei ministri. “Il Consiglio dei ministri, convocato in via d’urgenza, ha prestato il proprio assenso – sottolinea il comunicato – a porre la questione di fiducia sul disegno di legge di conversione del decreto-legge n.138, avendo collegialmente ravvisato nel ricorso alla fiducia lo strumento regolamentare necessitato per conseguire una celere conversione del decreto-legge, come impone la gravità del contesto internazionale di crisi finanziaria”. “Tra un paio d’ore trasmetteremo il maxi emendamento al Senato. Domani alle 9.30 poi si vedrà”. Questo il primo commento a caldo del ministro della Giustizia. “Con la Lega tutto bene”, ha riferito Nitto Palma che, alla domanda su come il premier abbia giustificato la richiesta di porre la mozione alla manovra, ha commentato: “Dobbiamo fare in fretta”. Senato blindato, dunque, e l’attesa è tutta per il maxi emendamento del governo. Nell’Aula proseguono quindi i lavori sulla manovra correttiva in attesa dell’arrivo della variante  annunciata dal governo con le modifiche alla manovra e la richiesta di porre la questione di fiducia sul nuovo testo.