Manovra economica: lotta all’evasione e meno tagli per gli enti locali

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Il ministro dell’economia Giulio Tremonti ha presentato le nuove norme volute dal governo sulla manovra, sottolineando che i “saldi della manovra restano assolutamente invariati”.
Una delle principali novità riguarda il carcere per i grandi evasori fiscali, come se lo Stato possa permettersi di fare differenze tra piccoli e grandi, in ogni caso chi evade oltre tre milioni di euro non avrà più la possibilità di beneficiare della sospensione della pena, stando a quanto prevede l’emendamento presentato dal ministro Tremonti e dal relatore Antonio Azzollini. Inoltre, potranno essere pubblicati on line, sui siti dei comuni, i redditi di ”categorie di contribuenti o di redditi”.
Soglie più basse per reati fiscali, ossia abbassamento delle soglie oltre le quali scattano le pene. Ad esempio, in caso di dichiarazione fraudolenta attraverso l’uso di fatture o altri documenti per operazioni mai avvenute, è abolita la pena ridotta (reclusione da sei mesi a due anni) per importi inferiori a 300 milioni di lire. Per tutti pene fino a sei anni. Inoltre, per quel che riguarda l’omessa dichiarazione, la sanzione (da uno a tre anni di reclusione) scatta a partire da 30 mila euro di imposta evasa invece dei precedenti 150 milioni di lire.

 

Novità anche in materia di prescrizione, dove i termini per i reati fiscali vengono elevati di un terzo, mentre il ricorso al patteggiamento è ammesso soltanto se prima dell’apertura del procedimenti di primo grado il contribuente salda il suo debito tributario. Per quanto riguarda Robin Hood tax e Comuni, i maggiori proventi che arriveranno dalla Robin Hood Tax andranno a ridurre i tagli solo agli enti locali e non ai ministeri. L’altra novità riguarda le società di comodo, per le quali arriva l’Ires maggiorata del 10,5%. L’aliquota si applica al reddito ”imputato per trasparenza”.
L’annunciata lotta all’evasione andrà a favore degli enti locali. Ai sindaci andrà il 100% dei frutti della lotta all’evasione legata agli immobili del territorio prevista nel decreto legislativo in materia di federalismo municipale. La misura sarà valida per il triennio 2012-14.
Tremonti ha anticipato maggiori controlli: nelle dichiarazioni dei redditi entreranno i nomi delle banche con le quali si hanno rapporti finanziari e ”l’Agenzia delle Entrate può procedere, sulla base di questi dati, alla elaborazione di specifiche liste selettive di contribuenti da sottoporre a controllo”. Sanzioni dimezzate per le Pmi che non usano il contante. Confermata la norma annunciata dopo il vertice di Arcore sulle cooperative: ci sarà una stretta sulle agevolazioni per questo tipo di società. Cancellata anche la norma che abolita le province più piccole, ma è confermato il dimezzamento dei consiglieri provinciali. Il riordino delle province con la loro eventuale cancellazione è demandata a un disegno di legge costituzionale. Per i piccoli comuni ci sarà invece l’obbligo di accorpamento delle funzioni. Dalla prossima legislatura ci sarà una stretta sulle incompatibilità tra la carica di deputato e senatore e quella di amministratore pubblico.

 

Contributo di solidarietà, chi l’ha visto? Non c’è più, nella manovra. Sparito il contributo del 5% per i redditi sopra i 90.000 euro e del 10% per i redditi oltre i 150.000. Restano invece in vigore le norme precedenti alla manovra di agosto che prevedevano una misura analoga (tetto agli stipendi e non prelievo Irpef) per i dipendenti del pubblico impiego e per i pensionati. Questa è la ricetta contro la crisi, dopo settimane di incontri, vertici, controvertici e riunioni. Speriamo solo di non fare un polpettone.