Manovra finanziaria 2011 pensioni: chi si aspettava di più?

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Alle 12,30 di ieri i documenti della Manovra Finanziaria 2011 sono arrivati a Giorgio Napolitano. Attualmente la Finanziaria è al vaglio degli esperti del Colle e una delle norme più importanti è senza dubbio quella che riguarda le pensioni. Le pensioni della nuova Finanziaria infatti subiscono ingenti tagli. Inoltre è stato introdotto il super bollo, ma solo per le auto che hanno una cilindrata superiore rispetto a quelle indicate precedentemente.

La Manovra Finanziaria del 2011 è di 47 miliardi di euro e Giulio Tremonti, Ministro dell’Economia, si è espresso per un pareggio del deficit coperto entro il 2014. Si tratta di un obiettivo molto ambizioso che richiederà moltissimi sacrifici e tagli. Ecco la ragione dei tagli alle pensioni contenuti nell’ultima Finanziaria. “Per le fasce di importo dei trattamenti pensionistici comprese tra tre e cinque volte il predetto trattamento minimo Inps, l’indice di rivalutazione automatica delle pensioni è applicato nella misura del 45%” dice la nota diffusa dal Parlamento.

Il super bollo riguarda un addizionale erariale di 10 euro per ogni kw di potenza oltre i 225. Si legge che “a partire dal 2011 per le autovetture e per gli autoveicoli per il trasporto promiscuo di persone e cose è dovuta un’addizionale erariale della tassa automobilistica, pari a dieci euro per ogni chilowatt di potenza del veicolo superiore a 225 kw, da versare alle entrate dl bilancio dello Stato”.

Il vide capogruppo della Lega Alessandro Montagnoli si è dichiarato critico rispetto alla Finanziaria: “Ci aspettavamo di più: non si possono tagliare 10 miliardi agli enti locali e solo 5 ai ministeri” e sul patto di stabilità interno afferma che “la norma è insufficiente. […] L’intervento si risolve in meno tagli per i Comuni virtuosi. Va bene, ma non basta.”