Manovra Unione Europea: arriva il fondo salva Stati dalla Banca Centrale

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La Bce si è offerta di dare un supporto tecnico al fondo salva stati Etsf, che verrà affiancato o sostituito da quello permanente Esm nel luglio del 2012 (anticipato rispetto alla tabella di marcia precedentemente decisa).

E’ quanto si apprende dalla dichiarazione unitaria dei capi di Stato e di governo pubblicata dal Consiglio Europeo. Nel documento si legge che viene accolta favorevolmente la disponibilità della Bce a fungere da agente per il Efsf nelle sue operazioni di mercato. Nel comunicato finale Ue si parla di un’azione dell’Eurotower come agente dell’Efsf nelle operazioni. Ruolo che il governatore della Banca centrale dell’Austria, Ewald Nowotny ha definito oggi da Vienna, un supporto a livello tecnico. La prima giornata di Consiglio europeo è dunque finita con un’intesa sulle nuove regole di bilancio. L’Esm si affiancherà così al Fondo salva Stati (European financial stability facility) con una disponibilità di 500 miliardi di euro che potrà ricapitalizzare direttamente con le banche. Resta però ancora da capire se ci sarà e come in caso questo potrà avvenire, un’unificazione tra l’attuale Fondo “Salva Stati” da 400 miliardi di euro con il nuovo. Ad avere la gestione operativa ovviamente sarà la Banca centrale europea, anche perché il Fondo non sarà una banca ma potranno scattare sanzioni automatiche e saranno lasciati fuori i privati dalle ristrutturazioni del debito. Un vertice in cui l’ansia dei vari presidenti era abbastanza palese. E’ evidente che tutti i leader sono preoccupati per la crisi dell’euro e che vorrebbero trovare la volontà politica per uscirne, ed è anche quello che ha chiesto espressamente il presidente degli Stati Uniti, Obama a tutti i componenti dell’Unione.

Chissà se quest’ansia spasmodica e globale presto finirà. C’è bisogno di restare uniti in un momento difficile come questo.