Mario Monti, un eventuale Governo tecnico sorvegliato speciale FMI

mario monti

Due giorni fa il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha nominato Senatore a vita Mario Monti, ex commissario europeo ed ex Presidente della Commissione Europea Barroso, incarichi che gli hanno permesso di conoscere molto da vicino i principali capi di Stato dell’UE e le influenze politiche che ci sono all’interno del Parlamento Europeo. Questa esperienza ha portato Napolitano ad avere fiducia in un eventuale Governo guidato da Mario Monti: in lui si vedono le capacità di presidenza che possano, in maniera incisiva e carismatica, far fronte alle richieste della Commissione Europea e del Fondo Monetario Internazionale a fronte della crisi del nostro Paese.

Questa scelga di un “Governo tecnico” ha però spaccato in due il Parlamento italiano. I leader politici vogliono le elezioni, il Presidente della Repubblica però sa bene che al momento l’Italia è un Paese fallito, perlomeno stando ai parametri dei Buoni tesoro decennali, che hanno superato il 7% (sono al 7.2%) e attivato il commissariato del Fondo Monetario Internazionale, che controllerà su base trimestrale le azioni dell’Italia.

La stessa direttrice dell’Fmi Christine Lagarde ha affermato che non sapere chi guiderà l’Italia non contribuisce alla stabilità, “la chiarezza politica è la prima cosa necessaria” per l’Italia, adesso sorvegliata speciale con un piede e mezzo nel baratro. Per Gran Bretagna, Francia e Germania, l’Italia è un pericolo per l’Eurozona, un fardello insostenibile che molto probabilmente sarà risolto con misure radicali. In attesa che arrivino messaggi chiari all’Europa, aspettiamo di sapere se un esecutivo con Mario Monti sarà accettato a Montecitorio. Dovrebbe essere questione di giorni. O di ore.