Maxiemendamento Monti: liberalizzazione delle professioni

Presidente_Napolitano

Un tema sul quale si dibatte oramai da molti anni è quello che riguarda la liberalizzazione delle professioni.

Una decisione che servirebbe a rilanciare l’economia e la crescita, incentivando la produzione e incrementando le opportunità lavorative, favorendo così l’ingresso anticipato nel mercato del lavoro dei giovani professionisti. E il nuovo Presidente del Consiglio Mario Monti sembra voler puntare su questo e prevede, nel così definitito decreto Salva Italia, importanti novità a riguardo. La norma di riferimento si trova all’articolo 33, dove si stabilisce che la durata del tirocinio professionale non potrà essere complessivamente superiore a diciotto mesi. I beneficiari di questo nuovo emandamento sarebbero dunque i giovani avvocati e commercialisti del futuro, non i notai visto che già la durata del loro tirocinio è di diciotto mesi. Ovviamente resta in auge il superamento dell’esame di Stato che continua ad essere condizione necessaria e indispensabile per poter esercitare la professione. Con l’articolo 33 del decreto legge che è stato pubblicato giorno 6 dicembre 2011 sulla Gazzetta Ufficiale, il governo Monti ha imposto un’accellerata al processo di revisione degli ordini professionali, prevedendo l’automatica decadenza delle norme attualmente vigenti a partire dal 13 agosto 2012. Con questo provvedimento è stato dato un primo impulso alla riforma delle professioni, imponendo: l’eliminazione di numerosi vincoli all’esercizio delle professioni, l’abolizione delle tariffe minime, l’equo compenso dei tirocinanti, delle regole per rendere più imparziali e trasparenti le procedure disciplinari, l’obbligo per i professionisti di tenersi aggiornati e la stipulazione di un’assicurazione anti-rischi a tutela di eventuali danni arrecati al cliente.

Speriamo davvero che questo emandamento incrementi le opportunità lavorative e incentivi la produzione del nostro Paese. Ne abbiamo veramente bisogno.