Mercati: così l’oro potrebbe salvare alcuni Paesi europei

754px-Goldkey_logo_removed

Molti Paesi di Eurolandia hanno nelle loro segrete, e ultra protette stanze, un “qualcosa” che potrebbe aiutarli a superare questo momento di crisi e ottenere denaro in prestito senza tassi da usura e senza essere costretti a imporre politiche restrittive che strozzino le loro economie. L’oro potrebbe essere la risposta secondo alcuni economisti.
Molti stati europei conservano hanno nei forzieri ingenti riserve d’oro, fra le più cospicue del globo, risorse che potrebbero utilizzare senza, al contempo, doverle cedere. Anche i paesi più indebitati, come Spagna, Portogallo, Grecia hanno una dote del prezioso metallo su cui potrebbero fare leva per finanziarsi: la Spagna per esempio possiede oltre 9 milioni e mezzo di once di oro, la Grecia oltre 3 milioni e mezzo di once di oro, il Portogallo più di 12 milioni e mezzo di once di oro. Ancora più importante il peso dell’oro se valutiamo l’Eurozona nel suo complesso: 347 milioni di once vale a dire oltre 600 miliardi di dollari!
E vediamo come potrebbe essere utilizzato questo oro. Per esempio si potrebbero emettere obbligazioni nazionali garantite dalle riserve auree: in questo modo nazioni com e la Cina, e altri, che sono riluttanti a mettere capitali nel Fondo di salvataggio europeo (Efsf) sarebbero invogliati da un lato ad investire e sarebbero comunque garantiti. Un tentativo che anche il nostro paese potrebbe mettere in pratica anche da solo: possiede quasi 80 milioni di once di oro, pari a circa 140 miliardi di dollari. Una… dote che potrebbe permettere di ridurre il costo dell’indebitamento anche della metà e che non sarebbe una prima assoluta.