Mercati mondiali: vola la ricchezza del Brasile, ora è la 6ª del mondo

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Il Vecchio Continente ormai zoppica, il nuovo mondo invece corre veloce, molto veloce. Un esempio importante è quello offerto dal Brasile, secondo il quotidiano londinese Guardian: il Paese verdeoro ha superato la Gran Bretagna nella graduatoria mondiale del Prodotto interno lordo. È ora 6ª fra le grandi economie, preceduto solo da Stati Uniti, Cina, Giappone, Germania e Francia.
Il Brasile dovrebbe superare in poco tempo anche la Francia (il Belpaese è dietro già da un paio d’anni). Ma a sua volta verrà superato dall’arrembante India. Il valore relativo di queste classifiche è noto. Bisogna considerare comunque che il peso della popolazione ha un valore decisivo, perché i redditi pro capite tra l’Europa e il Brasile sono molto lontani, e lo resteranno ancora per parecchi anni. Inoltre conta anche il cambio, che favorisce la scalata dei Paesi con monete sopravvalutate.
Ma l’ascesa dei grandi emergenti del Bric – Brasile-Russia-India-Cina – sembra essere strutturale. Insomma sta cambiando il campionato della ricchezza con l’ascesa dell’Asia e delle economie esportatrici di materie prime.
E’ difficile che la situazione cambvi a breve, perché i Paesi europei avrà la sommatoria di un decennio di bassa crescita ad anni che passeranno per contenere i terrificanti debiti pubblici. Pur lontana dai ritmi asiatici, l’economia brasiliana cresce da un decennio.
La spinta è arrivata inizialmente dal boom di esportazione di materie prime, tra cui soia, minerali e zucchero, al quale è seguito negli ultimi anni la crescita dei consumi interni. Il tutto unito da politiche ortodosse nel controllo dei conti pubblici e dell’inflazione.