Mercato auto Fiat, meglio il settore dell’usato

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Stranamente la Fiat che con i suoi vertici è sempre stata molto ottimista riguardo all’andamento commerciale delle vendite, anche quando la situazione non era delle più rosee, questa volta è costretta a non fare altrettanto. Infatti il mese di agosto 2011 da poco conclusosi ha fatto registrare un calo del 3,17% nelle immatricolazioni, che sono state 20’491, rispetto allo stesso mese del 2010, trend non eccezionale che si “salva” soltanto con l’ancora di salvataggio del settore vendita auto usate .

Questo risultato negativo fortunatamente non riguarda tutti i marchi del Fiat Group, infatti anche se Fiat sul mercato italiano perde ben 8 punti percentuali, Alfa ne perde appena 2 e addirittura Lancia è in forte crescita con un +22%, grazie soprattutto alle novità lanciate sul mercato in questi ultimi periodi. Un rilancio del gruppo potrebbe avvenire con l’uscita della nuova Fiat Panda, presentata a Francoforte al Salone dell’Automobile; molto probabilmente le Fiat Panda usate cresceranno di numero sul mercato al cospetto dell’introduzione della nuova generazione della citycar.

La situazione del mercato auto italiano in generale non è delle migliori e secondo molti analisti del settore è molto probabile che avendo raggiunto davvero un livello molto basso, tanto che il consuntivo dei primi 8 mesi dell’anno si attesta sul 1’222’431, quindi contratto del 9% rispetto all’anno scorso, che sarà difficile che si possa scendere ancora più in giù. Non bisogna neanche illudersi delle poche note positive giunte ad agosto per quanto riguarda le immatricolazioni, infatti queste sono il risultato di ordini spalmati tra giugno e luglio e poi non ancora aveva subito il contraccolpo della crisi economica che giorno dopo giorno pare stia avanzando nel nostro Paese, come si evince dalle note di preoccupazione dei nostri vertici politici. In tal senso la domanda di auto nei prossimi mesi potrebbe essere ancora inferiore perché subirà le ripercussioni dell’attuale manovra finanziaria che poco tiene in considerazione il fattore crescita.

Non è quindi un caso che in questi giorni anche il titolo Fiat a Piazza Affari sia in calo continuo, intorno allo 0,78%, anche perché secondo un’indagine condotta da Promotor si attesta sul 53% il numero di concessionari del Gruppo che si attendono ulteriori cali nella domanda e quindi non può essere un dato confortante che sicuramente incide anche sulla Borsa.