Mercato auto: un’estate tremenda

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Economia in crisi e fra i tanti segnali negativi che arrivano c’è anche il drastico calo del mercato italiano dell’auto: a luglio -10,7% e nell’anno -12,7% per i veicoli nuovi. L’Unrae, che federa la Case automobilistiche estere in Italia, commenta amaramente che da 28 anni non si registra a luglio un totale di immatricolazioni così basso.

La crisi economica svuota i portafogli e il rincaro di benzina e gasolio non aiutano. I potenziali acquirenti delle automobili devono subire poi anche i colpi che il legislatore infligge al settore spesso e volentieri. Il Centro Studi Promotor stigmatizza che «la domanda di auto ha accusato fortemente la stangata contenuta nella manovra economica, che ha aumentato ancora una volta le accise e ha introdotto superbolli, mentre la propensione ad acquistare automobili era stata già pesantemente colpita dal caro-carburante, dagli aumenti dell’imposta provinciale di trascrizione e delle imposte sull’assicurazione». Insomma piove sul bagnato.

Per capire l’entità del problema è forse più incisiva la lettura dei numeri assoluti anziché delle percentuali. A luglio le vendite di vetture nuove sono state 137 mila contro le 154 mila di luglio 2010. Insomma sono state vendute 17 mila auto in meno, quando invece si sperava nella ripresa.

Del milione e 151 mila auto nuove immatricolate nei primi sette mesi dell’anno quelle con i marchi Fiat sono state 342 mila. Il Lingotto considera il risultato positivo, alla luce delle difficili condizioni del mercato, anche considerando che rispetto all’anno scorso alcuni modelli non sono più in produzione ed è in corso un forte rinnovamento delle gamme dei vari brand.
Nel complesso, oltre al calo di vendite delle vetture nuove, si registra una contrazione per quelle usate: luglio chiude a -3,2% con 381.257 trasferimenti di proprietà. Nuove o usate, le auto sembrano già passate di moda.