Mercato Fiat: 280.000 vendite in target per la nuova Panda

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Da Francoforte, dove viene presentata la nuova Panda, Marchionne è un fiume in piena ed ogni frase risuona come un botto di capodanno. Mentre conferma i target 2011 di Fiat e Chrysler, attacca Volkswagen dicendo “Tenta di imitarci ma in modo goffo” poi ribadisce gli ottimi rapporti con Suzuki e annuncia che su Mirafiori e su cosa produrre verrà presa una decisione in breve ma una cosa è chiara “nessuna citycar”. Poi non contento ringrazia pubblicamente il ministro Sacconi per l’articolo 8 che a suo dire “Dà la certezza che consente di gestire” e incalza sul fatto che la manovra deve essere credibile. Sostiene anche che non sarebbe un buon segno se l’Italia avesse chiesto alla Cina di acquistare i nostri titoli di stato e si permette anche una replica a chi gli rinfaccia la residenza all’estero, in Svizzera ad essere precisi, facendo sapere che non ci pensa neanche lontanamente a cambiarla.

A parte la Panda, la vera attrazione del Salone dell’auto di Francoforte made in Italy è Sergio Marchionne. Si presenta con alle spalle uno zainetto nero, sigarette, quattro iPhone e due blackberry, i suoi tramite con l’impero Fiat-Chrysler. Il manager italo-canadese è in compagnia di un Elkann, quello che non parcheggia sopra il passaggio dei tram mandando in tilt il traffico milanese e dall’abbigliamento più sobrio, John.

Tornando alla Panda sarà prodotta dal 3 novembre nel circuito industriale di Pomigliano per essere negli showrooms da dicembre, obiettivo: venderne 280 mila in un anno. “La Panda– sottolinea Marchionne – è una vettura molto importante, ha un valore storico e rappresenta il primo vero esempio del piano di investimenti che abbiamo proposto all’Italia. La produrremo in uno stabilimento che a livello mondiale non avrà pari. Il risanamento di Pomigliano è la prima fase del nuovo processo di industrializzazione della Fiat e tutti sanno quali sono gli ostacoli che abbiamo fronteggiato, dal referendum, al voto, agli attacchi personali”. Anche Elkann si sbilancia e parla di “un modello molto importante, una fantastica auto che guarda al futuro, ma va anche nel segno della continuità”. Il lancio della vettura avverrà nello stabilimento campano per dare un segnale dell’importanza che il gruppo attribuisce al prodotto e alla fabbrica. All’evento parteciperà anche il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano.

In riferimento alla concorrente Up prodotta da Volkswagen, Marchionne si abbandona a qualche opinione personale e si esprime così: «I tedeschi stanno cercando di imitare, in una maniera molto goffa, quello che stiamo facendo noi. Andiamo avanti, cerchiamo di vendere le vetture. La cosa importante è essere credibili, bisogna fare le cose in modo molto serio. Il mondo ci sta guardando, non voglio esprimere giudizi su punti specifici della manovra, i problemi dell’Italia sono da risolvere. Sono preoccupato, ci vuole l’impegno di tutti. Mi dispiace che l’Italia venga considerata la grande malata d’Europa. Non ce lo meritiamo e non so quanto la gente se ne renda conto”. Conclude: “Bisogna essere attenti e fare le persone serie. Si stanno facendo troppi litigi e casini in giro. Non aiutano né il nostro Paese, né l’Europa”. La nuova Panda è più grande dei modelli che l’hanno preceduta, con una lunghezza di365 cm, larghezza164 cm e altezza155 cm. Forme più arrotondate che la accostano per questo dettaglio alla 500. Motori a benzina 1.2 da 69 CV ma anche TwinAir aspirati e Turbo da 65 e 85 CV dotati di start&stop di serie. Ma anche diesel 1.3 Multijet da 75 CV e da 95 CV. In futuro sono previsti anche modelli TwinAir turbo a metano da 80 CV e del tipo 1.2 69 CV a GPL oltre alla versione 4×4. Il prezzo non è ancora stato ufficializzato ma dovrebbe attestarsi intorno ai 10.000 euro di base. Ma se la crisi incalza e i salari restano gli stessi chi potrà permettersi il nuovo gioiello di casa Fiat?