Mies Van Der Rohe secondo Google

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Il 27 marzo del 1886 nasceva in Germania Ludwig Mies Van Der Rohe, architetto e deisgner famoso in tutto il mondo per essere uno dei pionieri dell’architettura moderna.

Scomparso a Chicago, in America, il 17 agosto del 1969, in occasione del 126° anniversario della sua nascita, che cade appunto oggi, Google gli ha dedicato un monumentale logo, disegnato sullo stile dell’Illinois Institute of Technology di Chicago, una delle più importanti università tecnologiche del mondo, che fu disegnata proprio da Mies.

Ancora oggi in quella università ci sono progetti in corso, e progetti archiviati, dell’architetto tedesco: pensate che dopo la sua morte, fu allestito un dipartimento di architettura che supervisionava il lavoro dei propri studenti seguenti i prototipi degli edifici di Mies.

Non è un paese per minimalisti

Diverse biografie di Ludwig Mies Van Der Rohe collocano negli anni ’80 la “morte artistica” dell’architetto. Ciò era dovuto all’ondata di postmodernismo, che aveva eclissato l’architettura semplice ed efficiente di Mies, con nuovi edifici e nuovi concetti estetici basati sulla potenza dell’apparire e su un alto livello di originalità.

Non a caso tutti i seguaci dell’architetto tedesco non ebbero fortuna: proprio a cavallo degli anni ’70 e ’80, gli imprenditori e ricercatori gene Summers, David Haid, Myron Goldsmith, Jacques Brownson ed un team di architetti delle aziende di Cf Murphy, Skidmore, Owings e Merrill, cercano di riportare in vita gli insegnamento di Mies, tirando su anche diverse aziende.

Queste ultime fallirono tutte, proprio in America, terra che invece doveva a Mies Ban Der Rohe buona parte del suo sviluppo edile ed urbanistico nella prima parte del Novecento. In questo articolo però troverete alcuni interessanti spunti di riflessione sul ritorno in auge dell’architettura minimalista tra i postmodernisti del terzo millennio. Dategli una letta, ne vale la pena

La sua memoria è viva e vegeta

La “morte artistica” di Mies non coincide certo con la morte della sua memoria storica. Anzi: diversi suoi edifici, come il Padiglione di Barcellona, e la Villa Tugendhat in Cecoslovacchia, nella città di Brno, sono stati restaurati e riaperti al pubblico. Quest’ultima opera in particolare è stata rimessa in piedi in onore della memoria storica, con essa, infatti, si raccontano alcune pagine delle vicende comuniste e naziste dell’Europa dell’est, visto che la famiglia Tugendhat, che commissionò il lavoro, abbandonarono la casa dopo soli 8 anni della sua celebrazione.

Oggi il valore della Villa è di 7.2 milioni di euro. Pensate che perfino una stazione di servizio canadese, costruita da Mies nel 1969, è stata da poco riaperta e riabilitata al funzionamento per la fornitura di carburante: la stazione si trova a Nun’s Island e al momento include anche servizi di ristorazione e pompe di benzina di ultima generazione. Qui trovate invece alcuni grattacieli costruiti dai successori di Ludwig Mies Van Der Rohe, molti di essi sono stati realizzati in Paesi in via di sviluppo.

I Lego System a lui dedicati

Effettivamente, i famosi mattoncini Lego System non possono non far pensare all’architettura moderna di Ludwig Mies van der Rohe, e anzi, il concetto di “materiale funzionale all’estetica della costruzione” potrebbe benissimo fare da slogan per i Lego!

Date allora una occhiata al seguente link: l’architetto Adam Reed Tcker, originario di Chicago, ha realizzato il modellino Lego di Farnsworth House, costruito nel 1951 da Mies per conto del dottor Edith Farnsworth. La Farnsworth House è composta da 546 pezzi e viene venduta nella linea Lego Architecture, si tratta del decimo modello lego minimalista per la linea “Architecture”, e per il suo disegnatore il modellino “rende omaggio ad uno dei simboli minimalisti dell’architettura moderna”.