Milanese Tremonti, scandalo casa a Roma

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Corruzione, violazione di segreto d’ufficio e associazione per delinquere. Questi i capi di accusa contestati al deputato Pdl, Marco Mario Milanese. Nelle 73 pagine dell’ordinanza di custodia cautelare, emessa nei suoi confronti, viene ricostruita la rete di favori e ricatti che Milanese ha tessuto dal 2004 sfruttando la posizione privilegiata di consulente del ministro Giulio Tremonti e alto ufficiale della Guardia di Finanza.

La sfera d’azione del deputato e’ ampia e agisce su diversi piani, ma determinante e’ il legame con Tremonti. I rapporti finanziari tra i due sono ancora poco chiari, secondo il Gip. Milanese paga l’affitto dell’abitazione in usi al ministro a Roma. Si legge a pagine 70: “Milanese paga mensilmente un canone molto alto il cui complessivo ammontare rispetto alle rate già pagate risulta di oltre centomila euro; le fonti di rimborso da parte del beneficiario Tremonti non risultano dall’esame dei conti esplorati dal Ctu, il quale, riferisce di non aver rinvenuto assegni o bonifici provenienti da Tremonti. A seguito di accertamenti si evince l’esistenza di uno stretto e attuale rapporto fiduciario tra i due esponenti politici che prescinde dal ruolo istituzionale rivestito da Milanese.

Spunta fuori anche n assegno di 8.000 euro emesso dal ministro Tremonti nel febbraio 2008 sempre in favore di Milanese. Secondo il Gip Milanese assicurava nomine ed incarichi in cambio di tangenti, in diverse società controllate dal ministero. Tremonti affida ad un comunicato stampa il suo commento: “La mia unica abitazione e’ a Pavia. Non ho mai avuto casa a Roma. Per le tre sere a settimana che normalmente, da più di quindici anni, trascorro a Roma, ho sempre avuto soluzioni temporanee, prevalentemente in albergo e come ministro in caserma, poi ho accettato l’offerta fattami dall’on. Milanese, per l’utilizzo temporaneo di parte dell’immobile nella sua piena disponibilità e utilizzo. Apprese oggi le notizie giudiziarie relative all’immobile, gia’ da stasera per ovvi motivi cambierò soluzione”.