Missioni all’Estero: il voto al Senato, le posizioni in gioco

missionemilitare

A breve si deciderà in Senato per il rifinanziamento delle missioni italiane all’estero. Dopo gli ultimi tragici avvenimenti in Afghanistan, che hanno registrato un’altra perdita da parte italiana -il caporal maggiore David Tobini- pare essersi raggiunto un accordo sulle risorse da destinare alle cooperazioni internazionali. Si tratta di 8 milioni di euro subito finanziati a cui si andranno ad aggiungere altri 8,5 milioni di euro che verranno stanziati dalla Finanziaria. Su tali finanziamenti e il reperimento delle risorse, si è riuscito a trovare un accordo bipartisan, dopo che dal Partito Democratico era stata posta, come condizione essenziale per sostenere da parte loro l’operazione, l’individuazione di coperture economiche che non derivassero più direttamente e in maniera esclusiva dal Ministero dell’Economia, ma da anche da altri ministeri, come in questo caso da quello degli Esteri. Così spiega la Finocchiaro la decisione di sostenere il rifinanziamento da parte del suo partito: “Sul decreto di rifinanziamento delle missioni internazionali abbiamo avuto una parziale garanzia sulle risorse per la cooperazione.

Mi pare che ci sia stata una prova di responsabilità, anche se il testo non è esattamente quello che volevamo, ma la cooperazione internazionale è stata parzialmente risparmiata e quindi voteremo a favore”. Il capogruppo Pdl, Cicchitto, risponde così alle critiche mosse riguardo la volontà di rifinanziare una missione, come quella in Afghanistan, che purtroppo continua a produrre gravi perdite di vite: “Comprendiamo le ragioni di coloro i quali sollevano interrogativi sulle missioni ma rileviamo per quello che riguarda l’Afghanistan il ritiro intempestivo e affrettato delle truppe vanificherebbe proprio il sacrificio dei nostri connazionali che sono morti nella lotta contro il terrorismo. La presenza della missione internazionale, infatti, deriva da ragioni molto serie che sono tuttora valide”.