Montecitorio, oggi il Governo chiede la fiducia

fiducia

In seguito alle ultime vicende parlamentari e dopo la bocciatura del voto sul Rendiconto, Silvio Berlusconi torna a chiedere, ancora una volta, la fiducia per il suo governo.

Dopo aver sminuito il risultato di martedì scorso definendolo un piccolo “incidente parlamentare”, il Premier appare ottimista sul futuro della maggioranza: “Le elezioni anticipate non risolverebbero il problema”- ha dichiarato oggi- sostenendo che a questo governo non c’è una valida alternativa e che l’opposizione è unita soltanto dall’anti- berlusconismo e si presenta, al suo interno, frastagliata e divisa, capace soltanto di criticare l’operato del governo su tutti i fronti.

In segno di protesta il Pd e il Terzo Polo hanno deciso di non essere presenti in aula oggi durante il discorso di Berlusconi, che rivolgendosi alla maggioranza l’ha esortata ad essere compatta e unita per scansare il rischio della caduta del governo.

Nonostante le parole del Premier, tuttavia, la maggioranza non sembra poi così compatta: il ministro Tremonti, ad esempio, ha mostrato un certo distacco nei suoi confronti e si è allontanato addirittura prima della fine del discorso senza salutarlo. La situazione è piuttosto chiara: se la Camera non approverà la fiducia al governo, si andrà ad elezioni anticipate.

Al voto di venerdì ha dichiarato di voler partecipare anche il deputato del Pdl Alfonso Papa, arrestato questa estate in riferimento all’inchiesta sulla P4; la sua richiesta sarà esaminata dai PM. Intanto continua il conteggio dei parlamentari che saranno presenti e di quelli che voteranno per mantenere in vita il governo, un governo sempre più alla ricerca di voti per evitare la caduta.