Nessuno Mi Può Giudicare: cosa non si fa per il denaro!

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Nessuno mi può giudicare, film uscito mercoledì scorso nelle sale, che vede il debutto alla regia di Massimiliano Bruno, e Paola Cortellesi, Raul Bove e Rocco Papaleo nei panni dei protagonosti, è un film che rispecchia la società attuale.

Non si vuole fare una critica attenta del film, non è questo il luogo per farlo, ma non si può negare che il tema della pellicola prenda spunto dalle vicende note a tutti degli ultimi mesi.

Alice, Paola Cortellesi, ha 35 anni e un figlio di 9. Superficiale e razzista, vive la sua vita in una grande villa della Roma bene. Dopo la scomparsa del marito si ritrova sul lastrico e piena di debiti.

Come farà Alice a rimediare il denaro in poco tempo? Ovvio, con il lavoro più vecchio del mondo. Alice lascia il lusso a cui è abituata per trasferirsi su una terrazza malandata del quartiere popolare del Quarticciolo, e prende lezioni da escort.
Il riferimento alla realtà della nostra attuale società è inevitabile. Per fortuna nel film c’è il lieto fine a dare un po’ di speranza. Nella vita di tutti i giorni, purtroppo, non è così.