No Tav, le manifestazioni della settimana

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E’ stata una settimana piena di manifestazioni, da nord a sud dell’Italia, di protesta No Tav che, in alcuni casi e in particolare in alcune zone, hanno assunto le caratteristiche di una rivolta vera e propria e ieri è sfociato in un totale caos.

A Roma, un gruppo di No Tav ha occupato la stazione Termini , forzando uno dei cancelli laterali della stazione centrale e bloccando per circa 20 minuti la stazione nel tratto compreso tra i binari dall’uno all’undici. E non solo. Durante la protesta i manifestanti hanno danneggiato un Frecciarossa, hanno imbrattato alcuni treni che si trovavano in quel momento nei binari e hanno persino lanciato un fumogeno.

Poi, all’interno sempre della stessa stazione di Termini, i protestanti hanno iniziato a prendersela con le forze dell’ordine, lanciando sassi e quello che gli capitava contro di loro. La protesta, che ovviamente ha provocato poi numerosissimi ritardi dei treni, si è conclusa verso le sei del pomeriggio quando i circa 200 manifestanti hanno lasciato la stazione e si sono diretti in corteo verso Porta Maggiore.

Arrivati li hanno poi proseguito per via Tiburtina, bloccando il traffico e rovesciando numerosi cassonetti della spazzatura lungo il percorso che hanno fatto. Certe cose proprio viene difficile capirle. Certi modi di manifestare sono inspiegabili e spesso, oltre a causare ulteriori danni alle varie città, non servono a nulla.

Stessa cosa è avvenuta nelle altre città d’Italia. A Milano, per esempio, circa 500 manifestanti si sono visti a San Babila e sono andati, tutti uniti in un corteo, verso Porta Venezia, bloccando praticamente la città lungo quel tratto. A Bologna, invece come a Roma, è stata presa di mira la stazione centrale mentre a Venezia si è trattata di una manifestazione molto più tranquilla, attuata dal centro sociale Rivolta.

Le manifestazioni comunque si sono tenute nelle più grandi città d’Italia: a Torino due presidi, a Napoli un bellissimo corteo ha sfilato per il centro, a Pisa e Firenze, piccoli gruppi di manifestanti hanno raggiunto le rispettive stazioni delle città dando vita ad un presidio. Stessa cosa per Ancona, L’Aquila, Cosenza, Palermo, Genova, Cagliari e Vicenza. Insomma un’Italia invasa dai No Tav ed io non voglio esprimere nessun giudizio in merito perché si tratta di una questione troppo delicata.