Non combattere la FED. O forse si?

fed money

Nella seduta di ieri del FOMC è stato deciso che la FED stamperà moneta per 600 miliardi di dollari, per i lriacquisto di titoli del tesoro americano.

Il piano di stimoli, che sarà completata entro l’inizio del 2011, mira a rivitalizzare un‘economia che stenta a ripartire dopo la crisi.

Dopo l’annuncio, le borse oggi hanno chiuso in rally e molte valute hanno ripreso terreno nei confronti del dollaro; c’è già chi sostiene che si tratta dell’anticamera di una svalutazione di quest’ultimo, quindi, le opportunità per i forex trader non mancano. Vediamo come.

Fra i trader esiste il detto “don’t fight the FED”, cioè non combattere la FED quando decide su temi rilevanti (politica monetaria, liquidità, tassi, ecc) a rimarcare la prudenza in questi casi.

I più esperti possono però piegare a loro favore la volatilità dei cambi che sta già interessando tutti i cross valutari: si tracciano i market mover e si sfrutta lo scostamento che segue a distanza di attimi.

Certo la rapidità dei movimenti costituisce anche un notevole elemento di rischio per chi è meno preparato. Può essere utile in questi casi inserire uno stop di protezione a seconda della volatilità del momento e del proprio livello di tolleranza al rischio.