Nuovo accordo contratti di lavoro 2011

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E accordo fu su contratti e rappresentanza sindacale. Confindustria e sindacati lo hanno siglato ieri con le firme di Emma Marcegaglia, presidente Confindustria, e i leader di Cgil, Cils e Uil, Susanna Camusso, Raffele Bonanni e Luigi Angeletti.

Secondo la Marcegaglia, l’accordo unitario raggiunto chiude una stagione di separatezza che segna un passo in avanti significativo “le parti sociali hanno dato dimostrazione di responsabilità e serietà” ha aggiunto. Per la Camusso, l’accordo raggiunto al tavolo da “un contributo  in una situazione difficile a rimettere il valore del lavoro e la centralità della contrattazione al centro dell’attenzione del paese”. Il segreteario generale della Cgil sottolinea poi come sia stata superata una stagione di divisioni, segnata da accordi separati e che il senso dietro questo accordo e’ quello di aprire una stagione nuova.

Oltre 6 ore di trattativa, anche con qualche momento di tensione. Poi, quando le lancette segnavano le dieci di sera, la firma. Unitaria. Tutti d’accordo, confermando le previsioni alla vigilia. L’intesa stabilisce che se un accordo aziendale viene approvato dalla maggioranza delle Rsu, le rappresentanze sindacali unitarie, oppure delle Rsa, quelle aziendali, le norme sono efficaci per tutto il personale in forza dell’azienda e vincolano tutte le organizzazioni sindacali che hanno firmato l’intesa. Nel capo poi degli accordi siglati dalle Rsa e’ previsto un referendum abrogativo. Si apre quindi la porta ad intese modificative anche in via sperimentale e temporanea. Messa da parte però forse sotto il tavolo, la proposta di specificare la validità retroattiva delle norme circa l’ esigibilità delle intese aziendali. Un articolo che si sarebbe potuto applicare alle intese Fiat di Pomigliano e di Mirafiori, che sono già state firmate nei mesi scorsi. Se l’accordo ci fosse già stato, Fiat non avrebbe avuto bisogno di creare entità al di fuori di Confindustria e di far nascere le Rsa a garanzia degli investimenti. Inserito nel nuovo protocollo anche il principio di tregua sindacale, proprio per evitare che una volta approvata l’intesa ci sia qualche sigla che proclami scioperi. Al punto primo, la questione della rappresentatività delle sigle sindacali: ci sarà un mix tra deleghe e voti. Il numero delle deleghe viene certificato dall’Inps e trasmesso al Cnel, che dovrà ponderarlo con i voti delle Rsu. Per la legittimazione a negoziare e’ necessaria una rappresentatività superiore al 5% del totale dei lavoratori.