Obbligazioni estere ed azioni, come scegliere…

TABELLONE BORSA

Obbligazioni estere ed azioni, sono due delle tante opzioni a disposizione del risparmiatore per investire anche in questi tempi così duri per la finanza mondiale. Vediamo di capire come orientarsi con questi due strumenti.
Tra le obbligazioni pubbliche estere presenti sui mercati vanno senz’altro preferite quelle dei Paesi emergenti che hanno ottenuto un buon merito di credito, nei quali la finanza pubblica è in ordine e che siano produttori di materie prime. Gli esperti ritengono interessanti, a breve e a lunga scadenza, le emissioni obbligazionarie di Brasile, Messico e Russia.
Chi comprò tempo addietro i bond di nazioni emergenti in euro ha ricevuto un piccolo premio rispetto al Vecchio Continente, non esponendosi al rischio di cambio. Hanno rispettato le attese anche le obbligazioni Bei (le Bers): assoluta affidabilità (hanno la tripla “A”) e basso rendimento. Chi le ha scelte a voluto mettere il capitale al sicuro da qualsiasi rischio rinunciando però ad un interesse più appetibile. Ma forse sarebbe meglio prendere in considerazione il Bund che rende un po’ di più.
Passiamo al discorso azioni. Chi le possiede deve per prima cosa verificare che tipo di titoli ha e diversificare preferendo settori difensivi come quelli anticiclici (lusso, alimentare…) e le utility (telefonia, gas, petrolio…). Consigliate le grandi multinazionali che traggono ricavi anche fuori dall’aria euro, ad esempio Luxottica, e quelle società che pagano di solito dividendi  ad esempio Terna e Snam).
Chi ha in portafoglio azioni di banche o assicurazioni non deve vendere adesso, le quotazioni attuali dei principali gruppi non rendono giustizia ai fondamentali. Chi avesse azioni di società medio-piccole a presidio locale potrebbe valutare la possibilità di cederle anche se in perdita, per non incorrere in maggiori disastri futuri.