Olimpiadi: in Brasile però ci crede e vara un super piano di investimenti

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Se a Londra ancora ci si chiede se le Olimpiadi siano state davvero un buon affare dal punto di vista economico sia presente che futuro, in Brasile non hanno dubbi  e non lesinano spese per per mettere il Paese in grado di ospitare al meglio i due prossimi appuntamenti sportivi di rilevanza planetaria: i Mondiali di calcio del 2014 e le Olimpiadi di Rio del 2016.
Così Dilma Roussef, il presidente brasiliano, ha dato il via ad un imponente programma per la realizzazione di ferrovie e strade.
Il governo di Brasilia ha annunciato un piano di concessioni per ferrovie, autostrade, strade che comporterà investimenti di circa 66 miliardi di dollari Usa nei prossimi 25 anni.
Il piano nel dettaglio dice che vengano date ad imprese private concessioni su 2.300 chilometri di strade o autostrade da costruire o ammodernare, ha spiegato Paulo Sergio Passos, il ministro dei trasporti, con investimenti stimati di circa 21 miliardi di dollari Usa.
Per le ferrovie le concessioni saranno proposte sulla base di partnership fra pubblico e privato per evitare monopoli e raggiungeranno 45 miliardi di dollari Usa. I diecimila nuovi chilometri di rotaie andranno ad aggiungersi agli attuali 30.000. Il piano vuole quindi ammodernare l’ormai sorpassata ed insufficiente rete di infrastrutture del Brasile, che come detto tra 2 anni ospiterà la Coppa del Mondo di Calcio e tra 4 le Olimpiadi.
Insomma uno dei Paesi emergenti a livello economico del mondo lancia una sorta di piano di stampo keynesiano per dare un ulteriore impulso alle sue infrastrutture e nel complesso al suo prodotto interno lordo.