Olimpiadi: Londra ancora si chiede se siano state un vero affare

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Ma le Olimpiadi portano o no reali i vantaggi all’economia? E’ quanto si stanno chiedendo in Inghilterra. Il governo di David Cameron alla vigilia dei giochi, disse  che la manifestazione, costata 9 miliardi di sterline (circa 11 miliardi di euro) di denaro pubblico e 2 miliardi di sterline di soldi privati, avrebbe prodotto entrate extra per 13 miliardi di sterline nel medio-lungo periodo. Ma Londra durante i giochi è apparsa vuota perché molti turisti sono stati spaventati dall’aumento del prezzo degli alberghi, dagli allarmi sul terrorismo, dal possibile caos nei trasporti. Inoltre molti residenti hanno deciso di lasciare la città per le medesime ragioni. Così nella prima settimana i dati indicavano un calo del 30 per cento nel livello degli affari rispetto allo stesso periodo del 2011.
Nella seconda settimana il flusso di visitatori è aumentato. Il bilancio finale è di 300 mila turisti stranieri venuti a Londra  per i Giochi e di 600 mila visitatori britannici per la stessa ragione. Da segnalare anche la presenza a Londra di cinque milioni e mezzo di “day trippers”, persone venute a Londra dalle vicinanze, dalla mattina alla sera. Due milioni e 700 mila persone hanno visitato il Parco Olimpico.
Non ci sono ancora dati definitivi ma cifre della Visa indicano per esempio che le spese fatte nei ristoranti sono aumentate del 20 per cento nei 15 giorni dei Giochi. Inoltre nella 2ª settimana olimpica, le entrate dei teatri del West End sono raddoppiare in confronto all’anno scorso.
Molti piccoli esercizi hanno continuato a lamentarsi di un calo del business del 20-30 per cento. I grandi magazzini Harrods erano mezzi vuoti nei primi giorni delle Olimpiadi. Ma John Lewis su Oxford street, la via dello shopping, ha avuto un incremento del fatturato del 30 per cento.
Ha fatto grandi affarilo Westfield, shopping center più grande d’Europa, proprio all’ingresso del Parco Olimpico. Quanto agli alberghi, a dispetto del rialzo dei prezzi le camere degli hotel della capitale sono state piene all’80 per cento nel periodo olimpico, una percentuale più alta di quella ottenuta durante le ultime Olimpiadi.