Olympus, la società di Tokyo crolla in borsa

Olympus

La rinomata Olympus continua a perdere valore.

Il suo titolo continua a crollare. Parliamo della società giapponese Olympus, produttrice di macchine fotografiche e apparecchiature medicali, travolta dal più grande scandalo della storia finanziaria giapponese. Ieri la società ha ammesso di aver truccato i suoi conti per 20 anni, nascondendo gravi perdite al mercato. Dopo aver confessato la frode, oggi il calo alla borsa di Tokyo è stato del circa 20 per cento, mentre ieri era arrivata addirittura a toccare  il 30 per cento. La perdita è di circa tre quarti del suo valore in borsa, ovvero quasi quattro miliardi di euro. La frode riguardava una maxi consulenza per 687 milioni di dollari e 773 milioni versati per l’acquisizione di tre aziende giapponesi nell’ambito della scalata all’inglese Gyrus nel 2008. In realtà queste erano delle operazioni fittizie, inventate per nascondere attività decennali di investimenti totalmente fallimentari. Dopo la scoperta di questo scandalo, il direttore generale Michael Woodford, il 14 ottobre scorso, è stato licenziato dal vertice del gruppo giapponese. Il direttore aveva intuito che c’era qualcosa che non quadrava e voleva fare chiarezza su alcuni versamenti. Tra questi c’era una consulenza, costata circa 500 milioni di euro, per una acquisizione da un miliardo e sei cento milioni di euro. Lo scandalo ha portato anche alle dimissioni del presidente Tsuyoshi Kikukawa, che in seguito è stato sostituito da Shuichi Takayame. Il caso adesso finirà sotto inchiesta di una commissione indipendente nominata dall’azienda su pressing degli investitori istituzionali.

I colpevoli di tutto questo sembrano essere l’ex presidente e l’ex numero due del gruppo, i quali rischiano fino a 10 anni di carcere.